Roma – L’Autorità garante della privacy ha ribadito il concetto dell’indispensabilità del consenso del figlio prima di effettuare un test di paternità/maternità.
Si può derogare all’obbligo del previo consenso per far valere o difendere un proprio diritto in sede giudiziaria, ma solo nel caso in cui l’accertamento sia assolutamente ”indispensabile” e venga svolto nel rispetto delle regole fissate dal Garante. In particolare, l’obbligo di sottoporre all’interessato una specifica informativa nel caso in cui l’analisi dei suoi dati genetici sia volta ad accertare la maternità o paternità. (ore 13:20)