Wellington – Nadya Vessey di Auckland ha subito l’amputazione di una prima gamba a causa di una grave malattia. A 16 ha perso la seconda gamba. Per colpa di un difetto genetico gli arti inferiori non riuscivano a svilupparsi correttamente. Da allora la ragazza ha sempre avuto un sogno: nuotare libera nel mare.
Così due anni fa, Nadya ha scritto una lettera alla società “Weta Workshop” di Wellington, che si occupa di effetti speciali cosmetici e protesici in ambito cinematografico, e che tra l’altro ha realizzato i costumi per il kolossal “Il Signore degli Anelli” e “King Kong”, chiedendo se potessero costruire un apposita protesi-coda per lei. La costruzione della protesi-tuta ha richiesto due anni di studi e lavoro, portato a compimento da un team di otto creativi nel poco tempo a loro disposizione tra un progetto e l’altro. La donna si è fatta carico solamente delle spese dei materiali e ora il suo desiderio è stato esaudito.
La protesi-coda è fabbricata prevalentemente con neoprene, ovvero tessuto da muta subacquea e stampi plastici, presenta in superficie un disegno a scaglie dipinto a mano. (ore 10:00)

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