Torino – Tragica fatalità o incidente che si poteva evitare? L’11 di ritorno in serie A vedeva ieri ancora una volta a sfidarsi le compagini di Juventus e Parma, le stesse formazioni che si incontrarono l’11 Novembre scorso nella 12.ma di andata, quando perse la vita Gabriele Sandri, giovane tifoso laziale ucciso davanti a un autogrill da un colpo di pistola sparato da un poliziotto.
Ieri una nuova tragedia, teatro sempre un autogrill. Stavolta a perdere la vita è stato il giovane supporter del Parma Matteo Bagnaresi morto dopo essere stato travolto in un’area di servizio da un pullmino di tifosi juventini
Ancora una volta la domenica calcistica italiana lascia l’amaro in bocca ad appassionati e esperti, tutti uniti nel chiedersi se certi episodi non possano in alcun modo prevenirsi o evitarsi.
Il fatto è accaduto poco dopo l’una nell’area di servizio di Crocetta a Felizzano, in provincia di Alessandria.
Secondo la prima ricostruzione, nell’area di servizio si erano incontrate le due tifoserie della Juventus e del Parma, entrambe dirette a Torino. Come ogni volta accade quando tifoserie rivali s’incontrano, sono volate fra loro prese in giro e insulti.
Secondo le prime informazioni, quindi, l’autista del pulmann dei tifosi bianconeri temendo che la lite potesse degenerare, sarebbe ripartito rapidamente dall’area di servizio non accorgendosi del giovane.
Lo stesso autista, le cui generalità sono state rese note nella tarda serata di ieri, avrebbe confermato di essersi fermato solo dopo diverse centinai di metri, in una piazzola di sosta dietro segnalazione di alcuni tifosi che si erano resi conto dell’incidente.
La Juventus e il Parma con il benestare delle autorità competenti hanno stabilito di comune accordo di rinviare la partita in segno di lutto per l’incidente occorso al tifoso.
“Pur trattandosi di una tragica fatalità – si legge in una nota – le due società hanno ritenuto che non ci fossero le condizioni per mandare in campo le squadre”.
A seguito dell’incidente si è deciso di convocare per stamani una riunione urgente dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive per fare il punto sui rischi connessi alla movimentazione dei tifosi in trasferta e valutare eventuali provvedimenti. Nel corso dell’incontro si parlerà anche di Roma-Manchester in programma domani all’Olimpico che suscita preoccupazioni tra i responsabili delle forze dell’ordine.
Il capo della polizia Antonio Manganelli, pure definendo l’accaduto un “tragico incidente”, ha dichiarato: <<Il cammino è ancora lungo è la cultura del tifoso che deve cambiare – ha chiarito Manganelli che ha anche illustrato la sua idea di creare – una sorta di carta-bancomat con la quale il sostenitore si qualifica con nome, cognome e squadra per cui fa il tifo, acquista i biglietti e accetta di farsi riconoscere. In questo modo si crea un meccanismo di fidelizzazione e affidabilità grazie al quale quel tifoso, ad esempio, potrà assistere alle partite in trasferta che l’Osservatorio dovesse vietare ai tifosi ospiti>>. (ore 10:10)