Strasburgo – Dopo gli episodi di violenza registrati a Londra in occasione del G20, anche a Strasburgo, dove si i svolge oggi e domani il vertice Nato in occasione del sessantesimo anniversario il sessantesimo compleanno dell’Alleanza atlantica e si celebrano il ritorno della Francia nella struttura militare integrata e l’ingresso di Croazia e Albania, la polizia ha il suo bel da fare a bloccare i manifestanti.
Nonostante la città sia “blindata” da 25 mila agenti mobilitati per proteggere la riunione, infatti, sono iniziati già ieri gli scontri di piazza e nuove proteste sono previste oggi e domani con l’arrivo dei no global da Londra. La polizia ha fermato 300 persone, 105 ieri (ancora in stato di fermo) e quasi 200 stamattina. Le autorità temono l’arrivo di 2 mila manifestanti violenti. All’incontro tra i 28 leader ci sarà per la prima volta ci sarà Barack Obama.
Il vertice si occuperà del rilancio della strategia in Afghanistan, dove la credibilità della Nato è in gioco, e della ripresa dei rapporti con la Russia, favoriti dal disgelo celebrato a Londra tra il presidente Usa Barack Obama e il capo del Cremlino Dmitri Medvedev.
In Afghanistan la Nato è presente con circa 60.000 unità della missione Isaf, cui si aggiungono i 15.000 uomini dell’ Operazione Enduring Freedom sotto comando statunitense. Si tratta del maggiore impegno mai intrapreso dall’Alleanza atlantica, che deve affrontare la resistenza sempre più violenta dei talebani, che usano il Pakistan come base sferrare i loro attacchi. La sfida immediata è garantire la sicurezza delle elezioni presidenziali del 20 agosto: Washington ha messo sul piatto 17.000 soldati in più, mentre il segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, chiede agli altri alleati (Europa in primis) di fornire quattro battaglioni in più, pari a 3-4.000 unità.
I documenti conclusivi attesi sono, quindi, tre: una dichiarazione sull’Afghanistan, un corposo comunicato stampa finale in una cinquantina di paragrafi e una Dichiarazione sulla Sicurezza Atlantica, «Das», che sarà il documento politicamente più interessante. Ci sarà poi un probabilmente ultimo paragrafo dedicato alla riforma strategica della Nato, che dovrebbe affidarne il disegno ad un gruppo di «esperti» esterni, un progetto che richiederà almeno 18 o 24 mesi.
A quanto pare non ci sarà nulla sul nuovo segretario generale, che dovrà entrare in carica il primo Agosto. Non ci sono candidati ufficiali, nessun Paese ha presentato un nome alla Nato, ma il nome del premier danese Anders Fogh Rasmussen è gradito agli Usa e a molti europei. La Turchia però al momento non sembra volerlo sostenere.
Un aspetto singolare di questa questione è che il 6 aprile, quando Obama dopo il summit andrà in visita di Stato in Turchia, lì ci sarà anche Rasmussen, per una visita programmata da tempo. Il vertice inizierà in Germania con tre cene, stasera: una per i capi di Stato e di governo, una per i ministri degli Esteri ed una per quelli della difesa. Sabato mattina tutti se ne andranno, a piedi, in Francia, attraversando uno stretto ponte pedonale, la «Passerelle des deux rives», dove si passa uno alla volta per essere poi simbolicamente accolti da Nicolas Sarkozy. Il primo in ordine protocollare, che va dal più giovane nell’incarico al più vecchio, sarà a quanto pare Obama. Silvio Berlusconi sarà più o meno a metà. Poi si terrà il vertice vero e proprio, che dovrebbe terminare per le 13.00. Poi molti, Obama in testa, andranno a Praga, per il vertice Ue-Usa di domenica. (ore 11:40)