L’Aquila  – A più di 24 ore dal tremendo terremoto di magnitudo 5.8 della scala Richter che ha sconvolto l’Abruzzo le vittime accertate sono 179 e i feriti 1.500. Purtroppo tra le macerie ancora si cercano 34 dispersi. Ma la speranza è l’ultima a morire e fino all’ultimo si cercherà di scavare sperando di trovarli ancora tutti in vita. Come è successo per Marta, la ragazza rimasta intrappolata sotto le macerie per 23 ore. Alle 2 di questa notte è stata estratta viva dopo tanto lavoro dei soccorritori che hanno dovuto prima rimuovere una trave di cemento armato che la bloccava. ”E’ stato un salvataggio molto delicato, tra grossi massi e travi pericolanti. Abbiamo parlato con lei e abbiamo cercato di tranquillizzarla. Alla fine lei ci ha ringraziato e, ridendo, ci ha promesso un caffè”, ha riferito Aldo Zambardino, uno degli speleologi del soccorso alpino che hanno contribuito all’operazione. Le scosse di assestamento sono continuate per tutta la notte, alle 1.15 si è verificata la più forte con magnitudo 4.8 scala Richter. La Protezione Civile continua a lavorare per aiutare i 10.000 sfollati della città dell’Aquila e i 7.120 dei centri della provincia. Marta Di Gennaro, vice capo dipartimento alla sede della sala operativa di Roma, ha reso noto che: “Nella giornata di oggi verranno montate in tutto 7000 tende per mettere a dimora 40mila persone. Sono state ripristinate le linee di gas ed energia ed entro domani sarà tutto avviato ed utilizzabile comprese le tende sociali. Ieri sera inoltre sono stati distribuiti 18mila pasti”. Al momento non c’è nessuna emergenza sanitaria.(ore 12:20)