L’Aquila – Anche la scorsa notte, la terra ha continuato a tremare a tremare in Abruzzo terrorizzando ulteriormente i 18.000 mila sfollati della Regione. Tre le scosse più forti, avvertite anche, oltre che in tutto l’Abruzzo, in gran parte del centro Italia, da Roma a Napoli. Alle 0,55 la prima, di magnitudo 4.3; alle 2,52 quella più forte, di 5.2; alle 5.14 la terza, di magnitudo 4.6. Ma il fronte del terremoto si sta spostando, e questo impensierisce i geologi: dalla scorsa notte l’epicentro si è spostato sulla direttrice più a nord L’Aquila-Pizzoli-Barete.
Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha però tenuto a precisare che la forte scossa registrata questa notte <<è da considerarsi nella normalità del processo in atto e per alcune settimane, senz’altro, questo sciame sismico ci sarà ancora. C’è stato un ampliamento del fronte sismico nel settore appenninico che si è attivato nell’Aquilano sia verso nord che verso sud. Questo – ha confermato Boschi -era un fatto immaginabile e prevedibile, visto che tutta l’attività in corso da lunedì, dal momento della prima grande scossa, rappresenta un processo di liberazione dell’energia accumulata.».
Intanto è salito a 279 il bilancio delle vittime accertate mentre i soccorritori continuavano a scavare tra le macerie alla disperata ricerca di superstiti. Nella notte i corpi di altri quattro giovani sono infatti stati estratti dalle macerie della Casa dello studente. Si tratta di due ragazzi i cui corpi sono stati portati alla luce intorno alle 23:30 e di una ragazza estratta alle 3 di questa mattina. Infine alle 6 l’ultimo dei cinque ragazzi che mancavano all’appello in quella che a L’Aquila è stata definita la tragedia degli studenti. Nella palazzina di via XX Settembre ieri era stato recuperato il corpo di un giovane israeliano.
Anche la palazzina di cinque piani sotto Villa Gioia, dove martedì era stata estratta viva Eleonora dopo 42 ore di incubo, ieri ha restituito il cadavere della sua amica Enza. Ma in quella palazzina i cani continuano a fiutare tra le macerie. Potrebbe esserci ancora qualcuno sotto i detriti. I dispersi in tutto sono una decina. Chi scava sa che sono le prime 48 ore quelle fondamentali, ma i soccorritori non mollano. I corpi “senza nome” vengono trasportati alla scuola sottufficiali della Guardia di Finanza de L’Aquila per i riconoscimenti e, se necessario, per ridargli un po’ di dignità nella morte (molti i defunti trovati senza vestiti). Arriva dalla scuola l’ultima macabra coincidenza registrata durante questa tragedia.
Due ragazze della Guardia di Finanza, arruolate il 9 Marzo scorso oggi – riferisce il tenente colonnello Paolo Carretta – alla scuola sottufficiali della Guardia di Finanza de L’Aquila, hanno aiutato a rivestire alcuni cadaveri che erano nudi. Una delle due ragazze, di 26 anni, nel fare questa operazione di ricomposizione delle salme, ha scoperto che la vittima era la zia.
Stamani è giunto all’Aquila anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che domani mattina parteciperà anche ai funerali di Stato per le vittime sin qui recuperate. La cerimonia si svolgerà nel piazzale della caserma della Scuola della Guardia di Finanza all’Aquila. Oggi il capo dello Stato incontrerà le autorità e la popolazione per rendersi conto personalmente dell’entità del disastro. Per prima cosa, però, il presidente ha deciso di rendere omaggio alle salme disposte all’interno della caserma della Guardia di Finanza di Coppito. Spiegando poi di essersi recato in Abruzzo «per dovere e sentimento».
Napolitano è entrato da solo nel grande hangar nel quale sono allineate le bare. Ha trovato un sacerdote e alcuni scout in preghiera. Si è soffermato in raccoglimento, osservando quel terribile spettacolo di morte che dà visivamente l’immagine dei lutti causati dalle scosse di questi giorni. Il Presidente ha osservato con particolare commozione le bare bianche, quelle dei bambini e dei ragazzi. È stato colpito da una bara sulla quale ne era posata una piccola bianca. All’uscita, visibilmente provato dall’esperienza ha incontrato i familiari delle vittime, ascoltando le loro storie.
Nel frattempo continuano ad arrivare notizie di atti di sciacallaggio e persone che cercano di approfittare della situazione. A Giulianova i carabinieri hanno denunciato due sedicenti sfollati, che si erano accampati insieme ai terremotati e si erano appropriati di generi alimentari senza averne bisogno. Un’altra persona è stata denunciata per aver aperto on line un sito per una raccolta fittizia di fondi per i terremotati. Il sito è stato poi oscurato. A Magliano dei Marsi i carabinieri, durante un’operazione antisaccheggio, hanno invece arrestato un latitante da 4 anni.
Al proposito il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato che lo sciacallaggio sarà perseguito e diventerà reato: <<Con il ministro Alfano – ha detto il capo del Governo – abbiamo deciso di dare vita a questo nuovo reato che non sappiamo ancora quale nome avrà. In ogni caso posso annunciare già da ora che le pene saranno molto severe>>. Dal canto suo il ministro della Difesa Ignazio La Russa si è detto disponibile a mettere in campo l’esercito per far fronte al fenomeno. (ore 11:00)