Houston – Dei ricercatori della University of Texas Health Science Center di Houston hanno scoperto che a causa di una mutazione genetica presente nel DNA del 20% degli individui di pelle bianca il rischio di ictus aumenta del 30-60%. Eric Boerwinkle, uno degli esperti, ha spiegato che “questo è il primo studio che ha permesso di identificare un fattore genetico molto diffuso nel mondo col rischio di ictus ischemico”. I ricercatori hanno condotto lo studio esaminando il genoma di 20 mila persone di diverse etnie. 1544 erano già stati colpiti da ictus mentre il resto facevano parte degli individui sani. Gli esperti hanno notato una mutazione genetica sul cromosoma 12 presente in un individuo su cinque di pelle bianca. Questa mutazione aumenta il rischio di ictus del 30%. Grazie a questa scoperta si potrà arrivare a stabilire nuove cure farmacologiche che potranno assumere preventivamente i portatori di questa mutazione genetica.(ore 11:30)