Roma – Sta creando una serie notevole di polemiche la dalla sentenza n. 9556 della Terza sezione civile della Cassazione, in base alla quale i genitori sono responsabile dei danni provocati dal figlio che viaggia in motorino senza casco.
Nello specifico il provvedimento della Corte fa riferimento ad un episodio tragico avvenuto nel 1990: i genitori di Vito N., dovranno risarcire i danni alla famiglia di un ragazzo, Rocco M., che a bordo di una Vespa morì ad Avigliano (Potenza) nello scontro con il motorino guidato dal loro figlio. I genitori di Vito avevano cercato di dimostrare che il ragazzo era abbastanza maturo, tanto da avere anche un lavoretto in una carrozzeria.
Ma la Cassazione, nel confermare la condanna della Corte d’appello di Potenza, ha sottolineato che <<lo stato di immaturità, il temperamento e l’educazione del minore possono desumersi anche dalle modalità del fatto ed è pacifico che il figlio non indossava il casco e aveva una certa dimestichezza con i veicoli, pur essendo minorenne>>. Nella sentenza, i supremi giudici ricordano che un padre e una madre hanno sempre l’obbligo di “vigilanza e di educazione” di un figlio: per questo motivo, se il minore rimane coinvolto in un illecito, i genitori devono dimostrare di avere “impartito al figlio un’educazione normalmente sufficiente ad impostare una corretta vita di relazione in rapporto al suo ambiente, alle sue abitudini e alla sua personalità”. I genitori, quindi, devono compiere i doveri “di natura inderogabile, finalizzati a correggere comportamenti non corretti e quindi meritevoli di costante opera educativa, onde realizzare una personalità equilibrata, consapevole della relazionalità della propria esistenza e della protezione della propria e altrui persona da ogni accadimento consapevolmente illecito”.
Che sulla sentenza si possa discutere è ovvio ed umano, ma che la legge si sia preoccupata di ribadire il concetto che la vigilanza sul minore, nonché la sua educazione, rientrino fra i compiti primari di un genitore, lascia chiaramente intendere il livello di lassismo che impera negli ultimi anni nelle famiglie italiane. (ore 11:00)