L’Aquila – Benedetto XVI si è recato oggi in Abruzzo per portare di persona il proprio sostegno alla popolazione duramente colpita dal sisma del 6 Aprile scorso.
Prima tappa del suo viaggio è stata la alla tendopoli di Onna (L’Aquila), dove il Papa ha dichiarato: <<Gli abruzzesi, anche in nome delle persone morte sotto le macerie, attendono di veder rinascere questa loro terra, che deve tornare ad ornarsi di case e di chiese, belle e solide. Sono venuto di persona in questa vostra terra splendida e ferita, che sta vivendo giorni di grande dolore e precarietà. Vi sono stato accanto fin dal primo momento, fin dalla prima scossa di terremoto che ha causato quasi 300 vittime. Ho seguito con apprensione le notizie condividendo il vostro sgomento e le vostre lacrime… Vorrei abbracciarvi con affetto ad uno ad uno>>.
Il pontefice è arrivato Abruzzo in auto accompagnato dal sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta. Il maltempo ha impedito, infatti, al pontefice di prendere l’elicottero. Benedetto XVI durante la sua visita a L’Aquila ha fatto anche una sosta alla casa dello studente, dove ha incontrato alcuni ragazzi sopravvissuti alla scossa del 6 aprile, che ha provocato molti morti anche tra i giovani che studiavano all’ateneo aquilano:
<<Il Signore ascolti il grido di dolore e di speranza che si leva da questa comunità duramente provata dal terremoto, il grido silenzioso del sangue di madri, di padri, di giovani e anche di piccoli innocenti che sale da questa terra>>. Sono ancora le accorate parole del papa, che ha composto una «particolare preghiera» per le popolazioni colpite dal terremoto, e in particolare per le vittime, e l’ha letta nella sua sosta alla tendopoli di Onna.
<<Ora, come in passato – ha detto il Papa ricordando che quello del 6 Aprile non è stato il primo terremoto in quest’area – non vi siete arresi; non vi siete persi d’animo. C’è in voi una forza d’animo che suscita speranza. Ho ammirato il coraggio, la dignità e la fede con cui avete affrontato anche questa dura prova, manifestando grande volontà di non cedere alle avversità – ha detto ancora Benedetto XVI – La Chiesa tutta è qui con me, accanto alle vostre sofferenze, partecipe del vostro dolore per la perdita di familiari ed amici, desiderosa di aiutarvi nel ricostruire case, chiese, aziende crollate o gravemente danneggiate dal sisma>>.(ore 16:00)