Roma – Il Commissario europeo alla Salute Androulla Vassiliou, nel corso di un incontro con la stampa a Bruxelles, ha indicato in Danimarca, Svezia, Repubblica Ceca, Grecia, Germania, Italia e Irlanda Paesi Ue con casi sospetti di influenza suina.
Vassiliou ha anche riferito che i sei casi sospetti segnalati ieri in Belgio sono risultati negativi.
<<Nessuno deve sottovalutare la situazione, ma non c’è motivo di panico>>, ha poi aggiunto il commissario Ue e sulla stessa linea si pone il ministro del Welfare e della Salute Maurizio Sacconi, che ha detto: <<Adottare le cautele necessarie da concordare con la rete internazionale coordinata da Oms e altri Paesi Ue. Non dobbiamo sottovalutare la situazione ma nemmeno fare allarmismi ingiustificati. Episodi recenti ci hanno insegnato che quando l’allarmismo è ingiustificato si possono creare danni alla produzione e creare insicurezza. Abbiamo avviato una consultazione tra gli otto Paesi membri e con gli altri cinque Paesi emergenti in modo da favorire comportamenti coerenti e integrati tra tutti i Paesi. La situazione in Italia è sotto controllo. L’Italia è un Paese particolarmente attrezzato. E poi, c’è una buona diffusione dell’igiene pubblica>>.
Anche il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio torna a tranquillizzare i cittadini: <<Naturalmente è possibile, anzi probabile, che prima o poi il virus della febbre suina arrivi anche in Italia. Noi siamo pronti all’eventualità che la nuova infezione, già entrata in Europa, arrivi anche nella Penisola. Soprattutto dopo l’influenza aviaria – ricorda – sono ormai anni che i Paesi si preparano a un’eventuale pandemia. Ci sono sistemi ormai allertati e siamo fiduciosi. Saremo in grado di gestire la situazione – assicura il sottosegretario – il rischio pandemia c’è – ammette Fazio – tutto dipende da come verrà gestita. Ricordo che anche l’influenza stagionale ogni anno fa milioni di morti, perché tutti i virus influenzali sono potenzialmente forieri di complicanze polmonari e quindi di possibili esiti infausti. Abbiamo incaricato l’Istituto farmaceutico militare di Firenze di incapsulare 30 milioni di dosi di farmaci antivirali, per essere pronti all’eventualità che l’epidemia arrivi anche in Italia. In tutto – ricorda il sottosegretario – abbiamo a disposizione 40 milioni di dosi di antivirali, per trattare 4 milioni di cittadini.
E nonostante Enrico Girardi, vicedirettore dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, assicuri: <<Al momento la situazione è stazionaria ed è tutto sotto controllo. Tra ieri e oggi non abbiamo riscontrato nessun tipo di psicosi da parte dei cittadini. Non c’è stato un aumento dell’affluenza al Pronto soccorso dell’ospedale. La situazione è tranquilla. Anche dall’aeroporto di Fiumicino, con cui siamo costantemente in contatto, non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione>>, dall’Oms arriva il monito “nessun paese è immune da rischio e chiudere le frontiere nella speranza di arginare il virus non servirebbe a niente”.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha, comunque, alzato il livello di allerta per l’influenza da suini dalla fase tre alla fase quattro. In Messico, dove il focolaio si è manifestato, il numero dei morti è salito a 152. Negli Usa siamo a oltre 40 casi e in Spagna la stampa riferisce di un secondo caso accertato di influenza da suini.
Il nuovo caso è stato registrato a Valencia. Secondo il ministro della Sanità Trinidad Jimenez, tuttavia, “data la evoluzione del suo stato, il paziente sarà dimesso nelle prossime ore”.
E’ effettivamente contagiato il giovane israeliano rientrato la settimana scorsa dal Messico e poi ricoverato nell’ospedale Laniado di Natanya (a nord di Tel Aviv). Le condizioni del malato, Tomer Wajim, sono buone ma resta ancora in isolamento. E il governo neozelandese ha reso noto che sono diagnosticati i primi tre casi di influenza da suini tra gli oltre 50 pazienti ricoverati nel paese. In Italia, Assotravel, l’Associazione delle agenzie di viaggio della Confindustria, ha deciso di fermare tutti i pacchetti viaggio verso il Messico. E’ quanto rende noto il presidente Andrea Giannetti relativamente al diffondersi nel Paese centroamericano dell’influenza suina, sottolineando che la decisione, assunta in linea con le indicazioni della Farnesina, verrà mantenuta “almeno fino a quando la crisi non cesserà”. (ore 15:00)