Kabul – Sei parà della Folgore uccisi, quattro feriti. E’ il tragico bilancio dell’attentato  in  pieno centro di Kabul, sulla Massoud Circle, la strada che conduce all’aeroporto, nel quale sono rimasti uccisi anche 2 afghani e rimasti feriti 30 civili. Le vittime e i feriti italiani, non in pericolo di vita, sono tutti del 186mo Reggimento paracadutisti Folgore.  Il minitsero della Difesa reso noto i nomi dei sei militari morti che sono: il  tenente Antonio Fortunato, originario di Lagonegro (Potenza); il primo caporale maggiore Matteo Mureddu, di Oristano; il primo caporale maggiore Davide Ricchiuto, nativo di Glarus (Svizzera); il primo caporale maggiore Massimiliano Randino, di Pagani (Salerno); il sergente maggiore Roberto Valente, di Napoli; il primo caporale maggiore Gian Domenico Pistonami, di Orvieto.
L’attacco è stato rivendicato dai talebani ed è stato fatto, riferisce la tv Al Jazira, <<per dimostrare che nessuno può considerarsi al sicuro in Afghanistan>>. Sui mezzi italiani coinvolti nell’attentato, due blindati Lince, c’erano complessivamente 10 militari. Due delle vittime tornavano dalla licenza.
L’attentato è stato effettuato con un’autobomba, una Toyota bianca, con a bordo due kamikaze e con un notevole carico di esplosivo, che è riuscita ad infilarsi tra i mezzi prima di esplodere. La Toyota è scoppiata al passaggio del primo mezzo del convoglio, uccidendo tutti e cinque gli occupanti. Danni gravi anche al secondo Lince: uno dei militari a bordo è morto e altri tre sono rimasti feriti. L’attentato è avvenuto alle 12:10 locali, le 9:40 in Italia, nei pressi della rotonda Massud, dove il traffico è rallentato per i controlli sul traffico diretto verso l’ambasciata Usa, il comando Isaf e l’aeroporto. Sui due lati delle strade sono stati distrutti case e negozi. Negli ultimi mesi, nonostante la massiccia presenza di forze armate internazionali, a Kabul si sono moltiplicati gli attacchi suicidi dei talebani. L’ultimo è stato l’8 Settembre scorso, quando un’autobomba ha ucciso tre civili esplodendo davanti all’entrata della base aerea della Nato.   (ore 13:15)