Napoli – Siete stanchi della solita routine? Non riuscite ad arrivare a fine mese con il vostro stipendio? Il vostro lavoro vi annoia? Bene, la risposta che cercate potreste trovarla fra le pagine del libro «Scappo via! paradisi esotici dove vivere alla grande con meno di mille euro al mese» , scritto da di Attilio Wanderlingh intellettuale napoletano, scrittore, e direttore di una piccola casa editrice (Intramoenia, Euro 14,90).
Lo scrittore ha raccolto le testimonianze di chi “ha mollato tutto” e ora vive in luoghi da sogno in modo molto più che dignitoso. Fra le mete proposte il Kenya in primis, ma anche il Marocco, la Tunisia, l’Egitto, l’Arcipelago di Capo Verde, la Thailandia, Santo Domingo, il Brasile e il Messico. Altri paradisi ci sarebbero, ugualmente convenienti, ma l’autore alla fine le sconsiglia, perché ci sono tali e tante difficoltà, soprattutto burocratiche, per fissarvi la residenza, che il gusto viene rovinato. Tra le mete «belle e impossibili», c’è Cuba, Mauritius, le Seychelles, le Maldive, l’India e il Venezuela.
Un esempio tratto dal libro viene da un “fuggitivo” che racconta: <<Ho dato in affitto il mio appartamento di proprietà dove vivevo da ormai oltre dieci anni e con quei 750 euro al mese ho ricominciato in Kenya. Lì un bilocale sul mare costa duecentocinquanta euro al mese di affitto, con gli altri cinquecento ti puoi consentire una tranquillità economica eccezionale, tenendo conto che in Kenya… un dignitoso stipendio si aggira intorno ai centosessanta euro al mese».
Avete risparmi da parte? In questo caso la soluzione per voi potrebbe essere la spiaggia di Watamu, 24 chilometri a sud di Malindi, all’interno di un parco residenziale. I prezzi, che la guida segnala, sono questi: 50 mila euro per una villetta, 180 mila per una vera villa con giardino e piscina, 45 mila per un appartamento di 120 metri quadrati in un residence che scendono a 30 mila se ci si accontenta di un bilocale.
Il libro fornisce numerosi esempi di altri prezzi locali, che confermano l’agiatezza di chi ha un reddito di mille Euro. Chi vuole avere un domestico che fa le pulizie in casa e cucina, deve prevedere una paga mensile di 70 euro. Tira le somme l’autore dell’originale volume: <<Se il mio reddito è di 800 euro al mese, ne avrò spesi 250 per l’affitto, 360 per il cibo in abbondanza e me ne restano ancora 190. Circa 200 euro in Kenya sono una cifra>>. Insomma, se avete un pizzico di spirito d’avventura mettete le vostre cose in valigia, tanto, come scrive Wanderlingh: «precario in patria o all’estero non fa differenza e tanto vale scegliere il luogo più economico e piacevole».  (ore 16:48)