Roma – Uno studio condotto da Randall Thompson, del Mid America Heart Institute a Kansas City, ha evidenziato che arteriosclerosi e i problemi cardiovascolari, spesso imputati a stili di vita e alimentazione scorretti, forse non sono solo malattie dei nostri tempi.
Già nell’antico Egitto, infatti, si soffriva di cuore, arteriosclerosi, colesterolo alto, e altre patologie dei vasi sanguigni legate a infarto e ictus. La scoperta è stata possibile grazie all’analisi di 20 mummie datate tra 1981 e 364 AC e conservate al Museo del Cairo. Gli scienziati hanno esaminato le mummie con la tomografia a raggi X, e visto che in 13 delle mummie erano presenti tracce di vasi sanguigni e cuore. In sei di queste mummie è stata rinvenuta la presenza di placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni, quindi vere e proprie calcificazioni, accumuli di colesterolo e altre sostanze esattamente come si ritrovano oggi nei vasi di individui con aterosclerosi. Il risultato suggerisce che forse le malattie cardiovascolari, per le quali oggi si punta il dito contro gli stili di vita moderni occidentali, erano presenti anche in passato sebbene il cibo spazzatura e la sedentarietà non fossero ancora il costume di quell’epoca. (ore 18:03)