Washington – Il Sole è “bombardato” dagli tsunami. Lo si è appreso osservando la Stella quando due satelliti della serie Stereo si sono trovati esattamente a 90 gradi l’uno dall’altro rispetto all’esplosione solare, una posizione che ha permesso di cogliere tutti i particolari del fenomeno avvenuto lo scorso febbraio.
In quell’occasione un’onda di materiale si è sollevata per 100.000 chilometri dalla superficie del Sole ed è avanzata nello spazio alla velocità di 900.000 chilometri all’ora. L’esplosione ha generato un’energia paragonabile a quella prodotta da 2.400 milioni di tonnellate di tritolo.
I primi tsunami solari vennero rilevati nel 1997 dal satellite Nasa/Esa chiamato Soho, il quale però non fu in grado di rilevare l’intensità e le proporzioni delle esplosioni in quanto osserva la nostra stella da un’unica posizione.
La realtà degli “tsunami solari” è stata confermata anche dai video delle onde che si sono scontrate con aree della superficie del Sole dalle particolari caratteristiche magnetiche. In un video si vede una di queste oscillare dopo che è stata colpita dall’onda dell’esplosione. Nessuna ricaduta è stata, fortunatamente, riscontrata sulla Terra. (ore 14:13)