Roma – Quanti di noi con l’approssimarsi delle festività natalizie non si sono almeno una volta nella vita fatti tentare dal bel colore scarlatto della cosiddetta Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima), tipica pianta natalizia e dono sempre gradito? Bene, forse non tutti sanno che la splendida pianta può addirittura essere tossica poiché il fusto e le foglie il triterpene, sostanza ad azione tossica, sia per contatto che per ingestione.
Il lattice, proveniente dalla lacerazione delle foglie o dal taglio del fusto, a contatto con la pelle può provocare eritema, prurito, bruciore degli occhi e delle mucose; se viene ingerito dà luogo a nausea, vomito, diarrea e perdita di coscienza. L’inconfondibile colorazione rossa delle foglie della Stella di Natale attira spesso l’attenzione dei bambini e degli animali domestici delle nostre case, per questo l’Aduc, l’associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, avverte di prestare la massima attenzione nel posizionamento delle piante.
Il tossicologo Enrico Malizia, direttore emerito e fondatore del Centro antiveleni dell’Università Sapienza di Roma, ha comunque rassicurato gli amanti della Stella di Natale affermando: <<Non demonizziamo queste piante. È’ vero che le foglie rosse e il fusto della pianta contengono il triterpene, sostanza tossica sia per contatto che per ingestione. Ma ce n’è una quantità talmente limitata – sottolinea – da causare reazioni allergiche solo in alcuni soggetti, solitamente persone già a tendenza allergica. Sia il contatto che l’ingestione del lattice – spiega il tossicologo – possono provocare reazioni allergiche, ma non metterei molta enfasi su questo: non c’è una casistica relativa alle reazioni di questo tipo, nonostante la pianta si ritrovi da anni nelle case degli italiani. E al Centro antiveleni – dice – non ho mai visto casi di persone avvelenate dalle stelle di Natale>>. Giusto un pizzico di prudenza in più nel maneggiarle quindi e per il resto Buon Natale. (ore 18:00)