Berlino – Secondo il giornale Bild, Michael Schumacher avrebbe raggiunto un accordo verbale con la Mercedes per un clamoroso ritorno del tedesco in Formula 1 nel 2010.
La rivista tedesca “Auto, motor und sport” nella sua edizione online afferma che il sette volte campione del mondo incontrerà già questa settimana il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, per ottenere il via libera definitivo per il passaggio alla scuderia Mercedes Gp. 
Il giornale sottolinea comunque che si tratta di una “questione di forma”, poichè – scrive – il sette volte campione del mondo di Formula 1 ha già ricevuto il disco verde dal direttore della gestione sportiva, Stefano Domenicali.
Per la rivista Focus, Schumacher firmerà il contratto con la Mercedes appena i medici gli daranno il via libera.
Un annuncio ufficiale potrebbe arrivare la prossima settimana, si parla di un ingaggio di 3,5 milioni di Euro, circa un decimo rispetto a quanto percepito nell’ultimo anno alla Ferrari.
A lungo termine sarebbe previsto per Schumacher un ruolo di ambasciatore della casa tedesca.
<<Non ne so nulla – ha dichiarato Willi Weber, manager del tedesco – Non ho parlato con la Mercedes e non ho alcun meeting in programma con loro>>.
Già si moltiplicano, comunque, i commenti favorevoli o contrari al rientro di Schumacher: anche dei suoi potenziali nuovi-vecchi colleghi. E persino di quello che potrebbe essere il suo nuovo compagno di squadra, Nico Rosberg: <<Spero che il ritorno di Michael si avveri, come compagno di squadra mi piacerebbe molto – premette il giovane pilota che però avverte anche – non però dietro di lui. Non sono certamente un pilota numero 2. Non lo sono mai stato e non lo sarò mai>>. Entusiasta dell’idea, manco a dirlo, Bernie Ecclestone (<<Speriamo che stavolta vada in porto>>) e Gerhard Berger fa eco: <<Sarei andato a Monza solo per vedere lui, se ci fosse stato il suo rientro a settembre>>. Anche l’uomo che l’ha fatto esordire in F.1, Eddie Jordan, non vede l’ora: <<Da un suo ritorno tutti avrebbero solo vantaggi>>. Ma qualcuno scuote la testa, più che perplesso. Come il capo del consiglio di fabbrica della Daimler-Mercedes, Erich Klemm, che dichiara al settimanale Focus: <<In momenti nei quali nelle nostre fabbriche si rigira tre volte un centesimo, una decisione del genere sarebbe difficile da capire>>.
ROSS BRAWN — Intanto sulla Mercedes, o per meglio dire sulla Brawn che è stata acquistata dalla casa tedesca, si è abbattuta la tegola di un incredibile truffa, con altrettanto incredibili retroscena. Ross Brawn, quando era ancora proprietario del team campione del mondo 2009, avrebbe firmato un contratto di sponsorizzazione di 30 milioni all’anno, per tre anni, con la Henkel, la multinazionale tedesca dei prodotti chimici e dei detersivi. Ma è saltato fuori che il manager della azienda che aveva trattato la cosa e fatto firmare il contratto a Brawn era un truffatore: da qualche tempo aveva messo su un giro multimilionario di fatture e contratti falsi su carta intestata dell’azienda. Il manager, allora con un ruolo di vertice nella comunicazione della Henkel, una volta scoperto, si è dovuto autodenunciare e dimettere. Ross Brawn ha informato della questione il presidente della Mercedes, Zetsche, ma a cose fatte. Ora la Henkel non vuole onorare il contratto, perché sostiene di non aver mai avuto interesse alla F.1 e che chi lo aveva firmato non era titolato a farlo. La Mercedes, però, insiste per avere i soldi. Il tutto è finito alla Procura di Düsseldorf, che ha aperto un inchiesta. (ore 17:48)