New York – Sconvolgente scoperta di un gruppo di archeologi nel Mar dei Caraibi, dove è stata identificata una civiltà sommersa che, secondo indiscrezioni non confermate dagli scopritori, potrebbe addirittura essere addirittura la leggendaria Atlantide, essendo antecedente, pare, alle piramidi di Giza in Egitto.
La notizia, pubblicata in esclusiva dal giornale parigino in lingua inglese Herald de Paris, è stata subito rilanciata dai siti web americani. Le immagini satellitari della città pubblicate sul sito web del quotidiano mostrano qualcosa di completamente diverso dalla città sommersa scoperta nel 2001 al largo di Cuba da una missione congiunta russa-canadese.
Nell’intervista da Washington all’Herald il leader del progetto – che ha chiesto di rimanere anonimo – si è guardato bene dal rivelare le coordinate del luogo. Presumibilmente per evitare la ressa di sommozzatori della domenica a caccia di tesori subacquei durante le feste di fine anno.
<<Abbiamo trovato una struttura simile a una piramide alta e sottile – racconta il capo della spedizione -, e persino una costruzione con pali paralleli in piedi e travi fra le macerie di ciò che sembra un edificio in rovina. Ma non puoi trovare pali e travi senza l’intervento umano>>.
Gli scopritori puntualizzano: <<Crediamo che questa città potrebbe esser stata una delle tante di una civiltà marinara avanzata, basata sul commercio e in regolare contatto con le sue controparti eurocentriche. Abbiamo diverse teorie in proposito. Qualunque cosa troveremo non appartiene a noi – spiegano gli archeologi – ma alla gente di questa isola e al mondo in generale. Tutto ciò che riporteremo a galla finirà in mano a un museo>>. (ore 13:00)