Milano – Una ricerca condotta da Nokia sull’uso delle e-mail nel nostro Paese ha di mostrato che il 56% degli italiani trascorre più di mezz’ora al giorno a rispondere ai messaggi di posta, dividendo la propria giornata tra questioni di lavoro, d’amore e di amicizia.
Sono state studiate le abitudini di risposta di circa 8 mila persone in sei diversi Paesi del mondo: oltre all’Italia, Regno Unito, Russia, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti, Spagna e Singapore e stando ai dati raccolti è risultato che in un anno ognuno di noi passa una media di sette giorni lavorativi a ticchettare sulla tastiera per rispondere a una e-mail.
A guardare bene i risultati, si scopre che l’e-mail è ormai la forma di comunicazione prevalente in Italia, preferita dalla metà degli intervistati. Circa il 50% infatti la sceglie regolarmente per contattare partner, amici e colleghi, mentre il 36% continua a preferire il telefono e il 9% si affida agli sms. La media di e-mail che si ricevono in un giorno si aggira intorno alle 20 unità, con picchi di alcune centinaia nel caso delle persone più “internet busy”.
Interessante è il dato sui messaggi cui viene data priorità nella risposta. In generale, le e-mail di lavoro vengono considerate più importanti rispetto al resto, ma ciò non significa che siano necessariamente le prime a ricevere il comando “Re-“. Secondo la ricerca infatti, la metà degli intervistati ritiene prioritario rispondere al proprio compagno o alla propria compagna rispetto al capo o al manager (29%), ai colleghi (23%) e persino ai clienti (31%). I familiari, a quanto pare, sono all’ultimo gradino, con solo il 13% che li ritiene meritevoli di una risposta immediata. I padri, devono aspettare più a lungo per ricevere un cenno: solo il 6% si dà da fare per rispondere al genitore in tempi brevi, non superiori ai venti minuti.
Nel mare magnum di cifre e numeri emerge un fatto certo: gli italiani masticano pane e posta elettronica in amore come negli altri rapporti sociali. (ore 13:30)