Bruxelles – Scontro frontale fra due treni di pendolari stamani alle 8:30 all’uscita dalla stazione di Buizengen alle porte di Bruxelles. Nell’impatto 25 persone hanno perso la vita, mentre è di 150 il bilancio dei feriti, almeno 12 di essi (fra i quali un bambino) sarebbero in gravi condizioni.
Ancora da chiarire le cause del disastro, ma secondo le prime indicazioni alla base dell’accaduto ci sarebbe il mancato rispetto di un semaforo rosso da parte di uno dei due convogli. Tra i feriti, almeno una dozzina – tra cui anche un bambino – sono molto gravi. I servizi ferroviari, incluso il collegamento ad alta velocità tra Bruxelles e Parigi, sono stati interrotti, con ripercussioni su tutta Europa.
La collisione, secondo il sito web del quotidiano “Le soir”, è avvenuta sulla linea che collega Soignies a Bruxelles. Il convoglio partito da Quievrain e diretto a Liegi si è trovato sullo stesso binario di quello partito da Louvain-La-Neuve alla volta di Braine-Le-Comte. Al momento del’impatto sulla zona imperversava una intensa nevicata.
L’incidente di stamane ha fatto tornare alla mente un altro episodio analogo, verificatosi nel marzo del 2001: una collisione tra due treni a Pecrot, in cui morirono otto passeggeri e decine di altri rimasero feriti. L’incidente – accertò l’inchiesta – fu provocato da problemi di incomprensione linguistica tra i due addetti agli scambi dei binari, uno francofono, l’altro fiammingo. Per il momento non viene escluso che incomprensioni analoghe siano all’origine anche del disastro di Halle. (ore 10:00)