Roma – Legambiente ha presentato nell’ambito della V Conferenza ministeriale ambiente e salute organizzata dai ministeri dell’Ambiente e dalla Salute italiani e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Europa i dati di uno studio sul vivere in città. Secondo Legambiente <<Incidenti stradali, obesità ma anche piccole conflittualità, stress, rumore e insonnia – ha spiegato Alberto Fiorillo, responsabile mobilità di Legambiente – minano la nostra salute in città ogni giorno>>.
In particolare lo stress da traffico è causa di episodi di microconflittualità per 6 italiani su 10. Stare in coda, bloccati nell’auto, ad esempio, scatena quotidianamente la litigiosità e gli scontri verbali nel 61% degli italiani, pronti ad alterarsi, attaccare briga e suonare nervosamente il clacson. D’altronde gli abitanti delle città passano ormai un’ora (o anche più) al giorno incolonnati nel traffico, spostandosi a una velocità media che nel migliore dei casi supera di poco i 25 km/h.
E come trascorrono questo tempo? C’ è chi parla da solo, chi canta e chi cerca di approcciare la “stangona” della macchina accanto, qualcuno legge il giornale, alcune signore e signorine si pettinano o si truccano. Molti parlano al telefono e moltissimi ascoltano la radio.
Secondo un’ elaborazione di dati Istat-Aci-Comuni, l’italiano medio sborsa circa 49 euro l’anno di multe (con i fiorentini, i più sanzionati, a quota 177 euro, i romani a 97,9 euro, i milanesi a 88,6, i genovesi a 61,2, i bergamaschi, tra i più disciplinati, a 54,8) e perde, sempre in media, 4,6 preziosi punti di patente all’ anno. Gli automobilisti intervistati ammettono di essere diventati più aggressivi al volante: oltre un quarto dichiara di essere più litigioso rispetto a cinque anni fa e il picco si raggiunge tra coloro che usano la propria auto per recarsi al lavoro, ma a sorpresa ad avere la testa più calda non sono i giovani ma le persone più mature, di età tra i 55 e i 64 anni. (ore 11:00)

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