Roma – Una ricerca condotta dall’agenzia di comunicazione Action Brand ha rivelato che gli italiani ricorrerebbero volentieri al wedding planner, il professionista delle nozze, per evitare lo stress dell’organizzazione.
Su 1.430 italiani, uomini e donne, intervistati (di cui il 43% già sposati, di età compresa tra i 26 e i 40 anni), il 27% del campione, tra gli sposati, ha ammesso di essersi stressato durante l’organizzazione delle nozze, mentre il 3% ha indicato nell’invadenza dei suoceri un fattore critico: l'”odio”, o meglio la scarsa simpatia, verso i genitori del proprio partner sono nati proprio durante l’organizzazione delle nozze; nell’8% dei casi, poi, le difficoltà organizzative hanno determinato forti contrasti tra i fidanzati, e addirittura il 5% ha provato il desiderio di “mandare tutto a monte”. Il campione analizzato da Action Brand è costituito per il 60% da individui residenti al Nord (32% Nord Ovest e 28% Nord Est); il restante 40% è distribuito tra Centro (20%), Sud (15%) e Isole (5%).
Addirittura 4 italiani sposati su 10 dichiarano di aver vissuto il matrimonio in maniera problematica, insomma un vero tour de force che spesso fa arrivare al giorno tanto atteso stressati, stanchi e con la certezza di non essere riusciti a fare il massimo per rendere unica la festa di questo importante giorno. Per questo la figura del wedding planner va prendendo sempre più piede anche in Italia anche se il 62% degli intervistati non percepisce la sua consulenza come “alla portata di tutti”. Il dato è confermato anche dal fatto che solo il 3% degli intervistati si è rivolto a questo consulente per l’organizzazione delle nozze, mentre il 74% ha gestito tutto in autonomia e il 23% si è fatto aiutare da genitori e suoceri.
Dalla lettura dei risultati della ricerca di Action Brand emerge anche che il 10% dei non sposati ricorrerebbe “senz’altro” all’aiuto del wedding planner per l’organizzazione del matrimonio, mentre il 47% valuterebbe questa decisione in base al costo della consulenza.
Il 40% preferirebbe comunque fare da tutto da solo, mentre il 3% dichiara che vorrebbe avvalersi dell’aiuto di genitori e suoceri. Per quanto riguarda l’ambito economico, il 37% degli intervistati sarebbe disposto a spendere solo mille euro per avere l’aiuto del professionista in matrimoni, mentre il 21% “investirebbe” sino a 2 mila euro. Non sono comunque pochi coloro che arriverebbero a spendere anche 3 mila (13%) o 4 mila euro (10%). A spendere anche 10 mila euro per la consulenza di un wedding planner è disposto l’8% del campione contattato da Action Brand. Non tutti, evidentemente, sanno che i costi per le consulenze del wedding planner oscillano dai 600 ai 2000 euro a seconda dei servizi offerti, cifre tutto sommato contenute e comunque evitarsi il massacrante e infinito tour a caccia della “bomboniera perfetta” (che finirà inevitabilmente, bene che vada, riposta in un cassetto) non ha prezzo, o no? (ore 16:00)

NO COMMENTS

Leave a Reply