Roma – Una equipe di scienziati della Stanford University ha sequenziato tutto il Dna di un uomo di 40 anni in una sorta di verifica clinica a 360 gradi basata anche su informazioni genetiche del paziente.
La mappatura eseguita da Euan Ashley è servita a creare una card contenente tutte le informazioni di rilevanza clinica per l’uomo che è risultato a maggior rischio infarto e morte improvvisa, a maggior rischio di diabete e osteoartrite.
L’uomo, infatti, pur essendo sano ha alle spalle una storia familiare di problemi cardiocircolatori, morte improvvisa e osteoartrite. I medici hanno anche interrogato svariati database genetici per vedere se l’uomo avesse nel proprio Dna mutazioni legate a qualche malattia e, quando possibile, hanno calcolato il suo rischio clinico di ammalarsi o di essere portatore sano di qualche patologia. Interrogando un altro database genetico contenente informazioni su geni importanti per il metabolismo dei farmaci, PharmGKB i medici hanno scoperto farmaci cui l’uomo è poco o molto sensibile (quindi, in caso di una malattia che richiedesse la prescrizione di uno di quei farmaci, bisogna prescrivere quello più efficace). (ore 17:51)

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