Nao, il robot che si emoziona

Nao, il robot che si emoziona

Milano – Un robot che si emoziona come un bambino, un altro per la riabilitazione motoria di malati di sclerosi. Il robot che si emoziona è stato chiamato Nao ed è stato creato da ricercatori inglesi. Nao si emoziona ed è in grado di stabilire legami con le persone. E’ un primo robot sensibile che può avere diverse personalità, a seconda di come è programmato: è in grado di spaventarsi, rattristarsi o rallegrarsi in dipendenza degli stimoli ricevuti dalle persone che gli sono intorno. E’ stato programmato con le capacità emotive di un bambino di un anno e reagisce ai sorrisi e alle carezze persino mostrandosi contento.
L’altro robot, non ha nome, è creatura di uno studio italiano ed è stato realizzato per aiutare la riabilitazione motoria di malati di sclerosi. Il robot è stato realizzato dalla facoltà  di Bionigegneria dell’Università di Genova ed è capace di intervenire nella riabilitazione degli arti superiori. La sua messa a punto è stata possibile grazie alla partecipazione di otto persone con sclerosi multipla che presentavano difficoltà motorie degli arti superiori. Lo studio ha ottenuto un miglioramento sia clinico csia cinematico di performance motorie. (ore 20:00)

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