E’morto Tony Curtis, leggenda di Hollywood

E’morto Tony Curtis, leggenda di Hollywood

Hollywood – E’ morto Tony Curtis, leggenda del cinema americano Aveva 85 anni. Curtis, all’anagrafe Bernard Scwartz, era nato nel 1925 nel Bronx, quartiere degradato di New York, figlio di una modesta famiglia ebraica di origini ungheresi. Il suo nome è legato ad una stagione irripetibile del cinema a stelle e strisce. Basterebbe citare “A qualcuno piace caldo”, film di Billy Wilder, accanto a Marylin Monroe, con la quale ammise di aver avuto una relazione amorosa, e Jack Lemmon, per capire la bravura, l’impatto filmico e la notorietà che Tony Curtis ha avuto nella sua lunghissima carriera.
 Il debutto nel cinema avvenne nel 1949 nella parte di un ballerino in “Doppio gioco” di Robert Siodmak accanto a Burt Lancaster, Yvonne De Carlo, Dan Duryea e Stephen McNally. Negli anni Cinquanta alternò ruoli leggeri a drammatici, tutti impostati su un fisico prestante e una bellezza diversa da quella dei machi hollywoodiani dell’epoca. Furono gli anni di pellicole brillanti come  “Il principe ladro” di Rudolph Maté, “Il figlio di Ali Babà” di Kurt Neumann e “Il mago Houdini” di George Marshall; ma anche di film drammatici come “Furia e passione” di Joseph Pevney, “Trapezio” di Carol Reed, “Piombo rovente” di Alexander Mackendrick, “La parete di fango” accanto a Sidney Poitier. Per le commedie recitò in coppia con Cary Grant in “Operazione sottoveste” di Blake Edwards e nell’indimenticabile “A qualcuno piace caldo” in cui vestì i panni femminili di Josephine. Arrivarono poi “Spartacus” di Stanley Kubrick dove ritrova Kirk Douglas con cui aveva giaà lavorato in “I vichinghi” di Richard Fleischer. Negli anni ’60 dà il volto al serial killer schizofrenico de “Lo strangolatore di Boston”, ancora diretto da Fleischer.
Negli anni ’70 diede vita a Danny Wilde nei telefilm di successo “Attenti a quei due”  insieme con Roger Moore, nei panni di un elegante e raffinato lord inglese, Brett Sinclair. Le ultime apparizioni di rilievo di Tony Curtis in “Gli ultimi fuochi” di Elia Kazan e “La signora in bianco” di Nicolas Roeg.
Sposato per sei volte (ultimo matrimonio con Jill Vandenbergh, 42 anni più giovane), Curtis è padre di Jamie Lee Curtis, attrice di buon successo. (ore 10:00)

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