Los Angeles – Il celebre regista della serie della Pantera Rosa, soprannominato da Roberto Benigni “il marito di Mary Poppins” perché sposato con Julie Andrews, l’attrice che interpretò l’indimenticabile personaggio, aveva 88 anni. È stato uno degli sceneggiatori, scrittori e registi più eclettici e prolifici, maestro della commedia e della commedia romantica. Indimenticabili resteranno i suoi film Colazione da Tiffany, la saga della Pantera Rosa, 10, Victor Victoria, Operazione sottoveste.
Figlio di un regista teatrale, il suo vero nome è William Blake. Lo cambiò perché, diceva, <<non posso proprio competere con un vero genio come il mio omonimo>>. Nato a Tulsa il 26 luglio 1922, debutta al cinema dalla porta principale nemmeno trentenne. Dopo aver coltivato con successo la carriera di regista e autore radiofonico, passa alla televisione per approdare poi ad Hollywood negli anni ‘50.
Il debutto sul grande schermo avviene nel 1955 con il musical Quando la ragazza è bella. Nel 1959 conquista per la prima volta il vertice del box office con la commedia sentimentale Operazione sottoveste con Cary Grant e un allora giovane Jack Lemmon, presto grande amico e collega del regista. Due anni dopo arriva la consacrazione con la commedia romantica per eccellenza Colazione da Tiffany, con l’icona Audrey Hepburn.
Il genio di Edwards esplode nel 1963, quando dirige La Pantera Rosa, commedia che stravolge i canoni del genere, coniugando il giallo ai ritmi scatenati dei Fratelli Marx e all’humour britannico di David Niven, arruolando un cast internazionale e portando la sua cinepresa nei luoghi più esclusivi dell’epoca. Il grande successo del film, dove su tutti emerge l’indiscusso talento di Peter Sellers nei panni del distratto e confusionario ispettore di polizia Jacques Clouseau, costringe Edwards ad accantonare la pellicola Uno sparo nel buio per realizzare un sequel completamente incentrato sul personaggio di Clouseau. Hollywood Party del ‘68, cinica satira sui costumi del mondo dello spettacolo, cambia le sorti del regista, portando ad una frattura insanabile con gli Studios hollywoodiani. Edwards lascia così Hollywood e segue sua moglie Julie Andrews in Inghilterra in una sorta di esilio che dura quasi 10 anni.
È proprio con la moglie che negli anni Ottanta torna alla ribalta con il musical Victor Victoria, considerato uno dei suoi, e non solo, capolavori in assoluto. Dopo opere personali come Così è la vita con Jack Lemmon e Appuntamento al buio del 1987, ridà vita a Clouseau dopo la morte di Peter Sellers con Roberto Benigni ne Il figlio della Pantera Rosa. Questa fallimentare operazione non ostacola però i dovuti riconoscimenti a Edwards, che nel 1992 riceve a Cannes la Legion d’onore in occasione di una retrospettiva a lui dedicata e l’unico Oscar, alla carriera, consegnatogli da Jim Carrey nel 2004, occasione in cui Edwards salì sul palco su una carrozzella che andò a schiantarsi contro una parete finta. (ore 10:00)