Roma – Tommaso Padoa Schioppa, 70 anni,  è morto ieri sera poco dopo le 21 a Roma, stroncato da un infarto durante una cena. Economista ed ex ministro dell’economia e delle Finanze del governo Prodi (famosa e lapidaria la sua frase sui bamboccioni, i giovani che campano sostenuti dai genitori) Padoa Schioppa è stato colto da un arresto cardiaco durante la cena a Palazzo Sacchetti, nel centro della capitale, nella quale aveva riunito un centinaio di amici.
Bellunese, nato da una famiglia dell’alta borghesia, Padoa Schioppa era noto come economista con una radicata vocazione europeista, esperto conoscitore del funzionamento dei mercati internazionali, con la passione della musica classica e della letteratura d’avventura. Dal 1979 al 1983 è stato a Bruxelles per ricoprire la carica di direttore generale per gli affari economici e finanziari nella commissione delle Comunità economica europea. L’Europa, del resto, è una delle grandi passioni che caratterizzano tutta la sua carriera, culminata nell’ingresso nel board della Bce. Una sorta di epilogo obbligato, soprattutto se si pensa che Padoa Schioppa aveva dato un importante contributo alla costruzione dell’euro partecipando al comitato Delors per impostare le basi dell’unificazione monetaria. (ore 11:00)