Buenos Aires – Nasser Al-Attiyah, principe del Qatar, ha vinto la trentatreesima edizione della Dakar, categoria auto. Il nobile pilota, al volante della Volkswagen Touareg, dopo la tredicesima e ultima tappa si è confermato leader della classifica generale con 49’41” di vantaggio sul compagno di squadra sudafricano Giniel De Villiers. La tripletta della Volkswagen è completata dal terzo posto finale di Carlos Sainz, vincitore dell’ultima tappa, con un distacco di 1.20’38”. Per il pilota del Qatar, primo in quattro tappe quest’anno, è il primo successo alla Dakar.
Lo spagnolo Marc Coma ha vinto nella categoria moto. Il pilota della Ktm ha chiuso al comando la classifica dopo la tredicesima e ultima tappa, la Cordoba-Buenos Aires di 826 km, di cui 181 di speciale. Lo spagnolo ha dominato l’edizione di quest’anno, chiusa con ben 15’04” di vantaggio sul primo inseguitore, il francese Cyril Despres, anche lui in sella alla Ktm, vincitore dell’edizione 2010. Per Coma è la terza vittoria in carriera nella Dakar dopo quelle del 2006 e 2009. L’ultima tappa è andata al belga Frans Verhoeven.
La massacrante corsa si è conclusa nell’autodromo di Baradero, vicino a Buenos Aires. Al-Attiyah non ha nascosto l’emozione: <<Dedico lavittoria al mio popolo ed al mio Paese. Ci siamo riusciti e quella di oggi è la giornata piu’ importante della mia carriera sportiva>>.
Felice e commosso anche Coma: <<Quest’anno la gara è stata veramente dura. E’ stata una Dakar particolarmente impegnativa>>.
Come nelle precedenti due edizioni, anche quest’anno la gara Argentina-Cile-Argentina è stato un successo di pubblico e di  business. Non sono però mancate le critiche sul fronte della sicurezza, in particolare per la morte, due giorni fa nella provincia di Catamarca, di un agricoltore argentino, investito al volante della sua auto dalla macchina di uno dei concorrenti, il connazionale Eduardo Amor. Oltre alla lunghezza e alla durezza della corsa, un’altra differenza chiave rispetto al passato è stato il fatto che nell’ edizione 2011 il percorso ha spinto i piloti in regioni più settentrionali dell’Argentina e del Cile, a ridosso delle frontiere con la Bolivia e il Perù. (ore 09:00 in Italia)