Roma – Per celebrare il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia, il 17 marzo, data in cui Vittorio Emanuele proclama nel 1861 il Regno d’Italia, sarà festa nazionale, almeno solo per quest’anno.
Lo comunicano il capo dello Stato e il capo del governo, che hanno trovato un accordo sui prossimi appuntamenti per celebrare il 150esimo anniversario dell’unità. Il 2 giugno verranno invitati a Roma i capi di stato di 26 paesi dell’Unione europea, degli Stati Uniti, della Russia e di quei paesi dove si trovano le comunità più numerose di emigrati italiani (come l’Argentina, il Brasile e l’Uruguay).
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, durante la presentazione degli eventi per i 150 anni dell’Unità d’Italia, oggi a Roma, ne svela i particolari. <<I capi di stato – dice Letta – parteciperanno alla parata del 2 giugno caratterizzata sui 150 anni, poi dopo la colazione al Quirinale, in Campidoglio daranno un saluto all’Italia. L’iniziativa è il frutto di un colloquio tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che hanno convenuto di dare una particolare enfasi sul piano europeo e internazionale ai festeggiamenti per il 150esimo>>.
Era il 17 marzo 1861 quando a Palazzo Carignano, allora nuova sede del parlamento italiano a Torino, venne proclamato il Regno d’Italia. Con la prima convocazione del Parlamento italiano del 18 febbraio 1861 e la successiva proclamazione del 17 marzo, Vittorio Emanuele II è il primo re d’Italia, nel periodo 1861-1878.
Da oggi Torino inizia in anticipo su Roma i festeggiamenti, che andranno avanti per il resto dell’anno. Sono previsti eventi speciali, come l’accesso gratuito ai tram storici, alla cremagliera di Superga e all’ascensore della Mole Antonelliana, mentre nell’attesa si sono esibiti gli artisti della più classica e nota tradizione italiana, il circo, che a Torino ha una delle scuole più rinomate, la Scuola di Cirko Vertigo. (ore 12:00)