Tokio – Un violento terremoto di magnitudo 8.9 e uno tsunami apocalittico per dimensioni e violenza distruttiva hanno devastato il nord-est del Giappone provocando almeno mille morti (ma il bilancio, come si può immaginare, è assolutamente provvisorio). L’apocalisse si è scatenata alle 14:46, ora locale, quando quella che sembrava una delle tante scosse che ogni 10 minuti colpiscono la grande area di Tokyo, la piana del Kanto, si è trasformato in un incubo anche per un Paese preparato come pochi altri agli eventi catastrofali. La potenza devastante di magnitudo 8.9, mai registrata così forte in Giappone con la strumentazione moderna, scatenatasi nelle acque del Pacifico alla profondità di 40 chilometri, ha innescato una serie di tsunami, innalzando un muro di acqua alto 10 metri che si è abbattuto sulla prefettura di Fukushima (almeno 1.800 case sono state spazzate via) e Miyagi, dove la città capoluogo Sendai è stata devastata e almeno 60-70 mila persone sono state evacuate. Fuori uso l’aeroporto, con l’acqua arrivata al primo piano dell’aerostazione, mentre 4 treni sono spariti tra le acque e una nave con 100 persone risulta essere stata inghiottita dai flutti. Sulla spiaggia di Sendai sono stati ritrovati almeno 200-300 cadaveri. Massima allerta per le centrali nucleari: erano 11 i reattori attivi al momento della prima grande scossa nelle prefetture di Miyagi, Ibaraki e Fukushima. In quest’ultima è tornato l’allarme per i malfunzionamenti della centrale numero1, dove la procedura automatica di raffreddamento dei reattori è stata interrotta a causa di un black-out elettrico. E’ qui  si sono rilevati livelli di radioattività mille volte più alti della norma, all’interno della sala di controllo. All’esterno della centrale il livello supera, invece otto volte la soglia.
Quella di Fukushima non è l’unica centrale ad aver fatto temere il peggio. Un principio di incendio si è sviluppato anche nella centrale di Onagawa (Miyagi) dove erano state colpite le turbine, senza gravi conseguenze. La diga di Fujinuma s’é spezzata in due riversando l’acqua a valle cancellando l’intera città di Sukagawa. Semisommersa dallo tsunami e devastata da numerosi incendi anche la cittadina di Kesennuma, un piccolo centro costiero, che conta 74 mila abitanti.
Il premier Naoto Kan ha dichiarato lo stato d’emergenza e il ministero della Difesa ha inviato 300 aerei e 40 navi nelle aree colpite dal sisma e dallo tsunami, più circa 8.000 uomini delle forze di autodifesa. Il neo ministro degli Esteri giapponese, Takeaki Matsumoto, ha dato disposizioni alla struttura diplomatica di accettare aiuti internazionali. Hanno già risposto 38 nazioni, tra cui l’Italia. Il presidente Usa Barack Obama ha garantito pieno sostegno inviando la portaerei Ronald Reagan, inizialmente diretta verso la Corea del Nord.
A Tokyo, distante meno di 500 km dall’epicentro, milioni di persone, sconvolte per un evento straordinario, si sono riversate per strada a causa di una scossa che sembrava non avere mai fine. Pochi crolli, tra cui il tetto dello storico edificio del Kudan Kaikan dove era in corso una cerimonia di chiusura dell’anno scolastico (una donna è morta per le ferite riportate). Chiusi gli aeroporti di Narita e di Haneda, stop a treni e metropolitane che hanno ripreso a funzionare solo in piena notte. Nella raffineria di Ichihara si è sviluppato un incendio, con altri sei focolai nella baia di Tokyo per la rottura delle tubature del gas. L’antenna Tokyo Tower, simbolo della capitale nipponica e della ricostruzione post-bellica, si è piegata a causa delle scosse, mentre ha retto la Tokyo Sky Tree, l’antenna tv ancora in costruzione alta più di 600 metri e progettata per resistere a scosse di 7.9. La rete di telefonia cellulare è saltata e le comunicazioni telefoniche sono rimaste grazie alle linee fisse e alla connessione Internet. Chiusa Disneyland, sulla baia di Tokyo, il cui parcheggio è stato inondato da un’onda di quasi un metro e mezzo.
Molte le scosse di assestamento, almeno una ventina quelle di rilevante entità (magnitudo compresa tra 3-7) che sono state registrate nelle ultime dieci ore.
Gli esperti hanno già rilevato che la potente scossa sismica ha spostato di 10 centimetri l’asse terrestre ma non hanno fatto ancora alcuna valutazione sulle possibili conseguenze. (ore 20:00 in Italia)

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