Tokio – Man mano che i soccoritori riescono a raggiungere le zone devastate dallo tsunami continua a crescere il bilancio delle vittime. Oggi se ne sono contate ufficialmente 1.600 ma nella sola prefettura di Miyagi se ne stimano più di 10 mila. Il premier Kan ha di nuovo parlato in televisione per dire <<mai così difficile la situazione dalla seconda guerra mondiale>> e invitare tutti i giapponesi a seguire le indicazioni delle autorità che stanno cercando di soccorere anche le zone del nord-est più colpite dallo tsunami. Kan ha parlato anche di possibili rischi di processo di fusione nei reattori 1 e 3 della centrale Fukushima n.1. Ora rischia di esplodere il reattore n.3, che ha anche subito forti danni alle barre di combustibile. I tentativi di evitarlo non hanno avuto effetti. Fumo esce anche da un’altra centrale nucleare della prefettura di Miyagi. Sono circa 140 mila le persone evacuate dall’area in cui sorgono Fukushima 1 e Fukushima 2 e l’allarme sulla tenuta del reattore n.3 di Fukushima sta spingendo molti stranieri a pianificare la partenza da Tokyo e dalle aree limitrofe anche perché la Japan Metereological Agency (Jma), ritiene probabile un nuovo sisma di magnitudo 7 nella regione situata tra Sendai e Tokyo, con inizio geografico a circa 100 km a nord di Tokyo. La probabilità, inoltre, arriva al 70% nei prossimi 3 giorni e a circa il 50% in quelli successivi. Sulla base delle statistiche, il rettangolo geografico teorico nel quale la Jma localizza come probabile un sisma di magnitudo 7 è soprattutto oceanico e include solo marginalmente Tokyo. La stessa Agenzia ha reso noto che la magnitudo del terremoto è stata rivista a 9 contro la precedente stima di 8.8 (era di 8,9 secondo l’Usgs). (ore 20:00)