Tokio – Anche se la terra continua a tremare (alle 14:30 ora italiana è stato registrato un terremoto di magnitudo 6.2) e le scosse sono di intensità tale da potere scatenare un nuovo tsunami, in Giappone dilaga il terrore per l’inquinamento nucleare che ormai è più che una semplice minaccia. Infatti, una nuova esplosione si è verificata in uno dei reattori della centrale atomicadi Fukushima ed il premier Naoto Kan ha annunciato in tv che l’esplosione ha provocato una fuoriuscita radioattiva ed ha chiesto agli abitanti nel raggio di 30 chilometri dalla centrale di non uscire da casa. A Tokyo le radiazioni sono 10 volte più alte del normale. L’ambasciata italiana chiede di mantenere la calma, ma invita chi può a lasciare il Giappone e per questo ha organizzato la partenza di un autobus da Niigata diretto a Sendai dove si trovano una quindicina di connazionali per trasferire, chi di loro lo desidera, in altre zone più sicure del Paese o aiutarli nel prendere un aereo per l’Italia. Il nuovo bilancio delle vittime è di di 2.475 morti e 3.611 dispersi, ma il numero è ancora provvisorio. I soccoritori non si risparmiano tra mille comprensibili difficoltà. Oltre mille persone, rimaste bloccate per tre giorni sull’isola di Oshima, nella prefettura di Miyagi, sono state tratte in salvo e nella prefettura di Miyagi un uomo ed una donna di 70 anni sono stati estratti vivi dalle macerie, a quattro giorni dal terremoto. (ore 18:30 in Italia)