Washington – Si prepara una periodo di “super lavoro” per i boia statunitensi dopo che la Corte suprema ha ribadito la validità dell’iniezione letale quale strumento di morte.
Il primo estratto nella speciale lotteria offerta dalla dama nera armata di falce, sarà  primo sarà William Lynd, 53 anni, condannato per il brutale assassinio della fidanzata e di un’altra donna nel 1988, che verrà giustiziato il 6 maggio in Georgia. Altre 13 esecuzioni sono state già fissate entro ottobre, e presto ve ne saranno di nuove, compresa probabilmente quella di Jack Harry Smith, a 70 anni il più anziano detenuto nel braccio della morte.
“Quando la gente si confronterà con una nuova ondata di esecuzioni, si chiederà non solo in che modo avvengono ma anche se la persone devono essere condannate a morte”, ha intanto commentato sul “New York Times” James Acker, storico della pena capitale alla università di Albany.
A nutrire il seme del sospetto sono anche i numerosi errori giudiziari di cui viene data notizia.
L’ultimo due giorni fa: grazie a un test del Dna, è stato scarcerato in Texas James Woodard, da 27 anni in attesa di esecuzione per un assassinio che non aveva commesso. (ore 13:00)