Bruxelles – L’Italia rischia il deferimento alla Corte di giustizia del Lussemburgo per la questione dei rifiuti a Napoli e in Campania.
La Commissione europea ha inviato un “primo avvertimento all’Italia” per la mancata esecuzione da parte del Lazio della sentenza della Corte di giustizia che aveva condannato l’Italia per non aver adottato i piani regionali per la gestione dei rifiuti. Se l’Italia non si conformerà, ha reso noto la Commissione, Bruxelles potrà chiedere alla Corte l’imposizione di ammende.
<<Le montagne di rifiuti – è il commento del commissario Ue all’ambiente Stavros Dimas – non raccolti accumulatisi per le strade della Campania illustrano emblematicamente le minacce per l’ambiente e per la salute umana risultanti da una gestione inadeguata dei rifiuti. Occorre che l’Italia dia priorità all’elaborazione di piani efficienti di gestione dei rifiuti in Campania e nel Lazio, nonché alla realizzazione delle infrastrutture di raccolta e di trattamento necessarie per attuarli correttamente>>. La lettera di avvertimento sul Lazio è stata inviata, ha precisato la Commissione, ai sensi dell’articolo 228 del Trattato in merito alla mancata adozione da parte della Regione Lazio del piano di gestione dei rifiuti. L’articolo 228 si applica quando uno Stato membro non ha dato piena esecuzione ad una sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee e attribuisce alla Commissione il potere, dopo l’emanazione di due avvertimenti, di deferire lo Stato membro alla Corte una seconda volta e di chiedere che vengano inflitte ammende. (ore 15:00)