Continuano ad emergere informazioni dallo scandalo Volkswagen. Tra le auto incriminate ci sono anche le Seat Leon date in dotazione a carabinieri e polizia. La gara d’appalto era stata vinta da Seat dopo aver “sconfitto” Fca, Citroen e Bmw.

Seat Leon polizia e carabinieri

Non si arresta il dieselgate Volkswagen, anzi continua a travolgere altri modelli del Gruppo. Tra le auto coinvolte nello scandalo ci sono anche le Seat in dotazione a carabinieri e polizia. Proprio a maggio il marchio del Gruppo tedesco aveva vinto la gara d’appalto per la fornitura della flotta alle forze dell’Ordine, per un totale di 206 vetture, di cui 100 destinate alla polizia e 106 ai carabinieri, con la possibilità di una commessa totale fino a 4.000 unità per i prossimi tre anni.

Il modello incriminato è la Leon con motore 2.0 Tdi da 150 cv, proprio quel motore Euro 5 nel mirino per il software in grado, durante le omologazioni in laboratorio, di fornire dati falsi sulle emissioni. Le auto destinate alle pattuglie sono state prodotte in Spagna nello stabilimento di Martorell e poi trasformate e arricchite con dotazioni speciali dalla Nuova carrozzeria torinese di Chivasso, che lavora con polizia a carabinieri dal 2003.

Alla gara d’appalto vinta da Seat avevano partecipato anche Fca, Citroen e Bmw. Dopo la prima fase di selezione, escluse Bmw e Citroen, erano rimaste Fca e Volkswagen, che hanno presentato le offerte in busta chiusa offrendo una l’Alfa Romeo Giulietta, l’altra la Seat Leon. Alla fine ha vinto la Leon perché più conveniente di 83 euro a vettura, per un prezzo definitivo di 43.897 euro per ogni unità.

“Metodo tedesco e cuore italiano: questa è Volkswagen Group Italia, attiva da oltre 60 anni. Siamo un’azienda fatta di italiani e con le nostre attività e il nostro dinamismo contribuiamo fattivamente all’economia e alla prosperità del Paese”, Massimo Nordio, a.d. Volkswagen Italia.

Così parlava Nordio dopo la vittoria Seat di questo appalto, molto importante soprattutto per il rafforzamento della brand identity spagnola. Così come rappresentava molto per polizia e carabinieri che, con la scelta di Leon, per la prima volta avrebbero viaggiato sulla stessa vettura, compiendo un passo strategico all’insegna dell’efficienza e del risparmio in termini di consumi ed emissioni.

Alla luce di quanto emerso suona molto strano pensare che le forze dell’Ordine posseggano una macchina non a norma. Infatti, le auto che vengono affidate alle forze dell’Ordine sono sottoposte a test rigorosissimi: oltre 16.000 km percorsi dai prototipi e più di 100.000 movimenti di apertura-chiusura porte. Prima della produzione, poi, il test più estremo: oltre 30.000 chilometri senza alcuna sosta.

Adesso bisognerà aspettare notizie più chiare, anche se pare poco probabile la sospensione dell’importante commessa. Nei prossimi giorni è già stato fissato un incontro tra i manager Seat e i vertici delle forze dell’Ordine che, ovviamente, desiderano avere ulteriori chiarimenti dall’azienda costruttrice e capire che cosa fare con le auto già in uso. Sicuramente le altre Leon non ancora consegnate verranno fornite con motore omologato Euro 6, quindi del tutto in regola.

Al momento, però, poliziotti e carabinieri già in possesso di questo modello, a loro insaputa, potrebbero guidare delle auto “fuorilegge”.

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