Per i veicoli coinvolti nello scandalo dieselgate continua la campagna di richiamo. L’Autorità Federale dei Trasporti tedesca (KBA) ha approvato le misure tecniche per i modelli Volkswagen Passat, CC ed Eos equipaggiati con l’incriminato motore 2.0 TDI della famiglia EA189.

Sono oltre 800.000 le vetture coinvolte che verranno aggiornate il prima possibile, oltre 13.000 solo in Italia.

L’intervento fa parte della campagna di implementazione delle misure tecniche per i veicoli coinvolti cominciata all’inizio di quest’anno. Tutti i proprietari delle vetture interessate dovrebbero aver già ricevuto conferma che la loro automobile è interessata dalla campagna d’intervento. Adesso riceveranno una seconda comunicazione da parte di VW che chiede loro di fissare un appuntamento con il proprio Service Partner.

La KBA ha confermato che le soluzioni tecniche per questi modelli non comporteranno alcuna modifica ai consumi di carburante, alle prestazioni o alle emissioni acustiche delle vetture interessate, così come fatto in precedenza per tutti gli altri veicoli per i quali è stata finora approvata la campagna.

Volkswagen sta quindi lavorando a pieno ritmo per aggiornare tutti i veicoli interessati dalla tematica dieselgate, ma i ritardi non sono mai evitabili. Infatti, l’inizio del richiamo per le auto equipaggiate con motori 1.2 TDI della famiglia EA189 inizialmente previsto per il secondo trimestre del 2016 sarà posticipato.

Volkswagen è in ancora attesa di ricevere l’approvazione per le soluzioni tecniche previste per altri modelli di volume equipaggiati con motori 2.0 TDI.