Dieselgate Volkswagen, pioggia di azioni legali e prima perdita negli utili in 15 anni

Prima perdita trimestrale del colosso di Wolfsburg da 15 anni a questa parte e le prospettive per il 2016 sono nere. Dall'Italia agli Stati Uniti è pioggia di azioni legali. In Italia le prime querele per truffa sono state depositate alle procure di Torino, Milano, Cuneo e Lamezia Terme.

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Il colosso tedesco di fronte alla prima perdita trimestrale da 15 anni a questa parte e le prospettive per il 2016 sono nere dopo lo scandalo dieselgate e i costi legali legati ad esso. Nel terzo trimestre 2015, Vw registra un rosso di 1,673 miliardi di euro a fronte dell’utile di 2,971 miliardi di euro di un anno fa. La Casa di Wolfsburg si aspetta per fine anno un utile operativo “fortemente in calo” rispetto al 2014, anche se le vendite a livello globale dovrebbero raggiungere gli stessi livelli dell’anno scorso e il fatturato è previsto in crescita di “circa il 4%”.

Dall’Italia agli Stati Uniti è comunque pioggia di azioni legali contro Volkswagen. Secondo il New York Times, negli Usa sono state avviate più di 350 azioni legali e i giudici federali potrebbero decidere di inviare le cause a una sola corte, dove il giudice sceglierà a campione fra gli avvocati che hanno presentato le azioni chi porterà avanti il caso in tribunale.

In Italia le prime querele per truffa sono state depositate dall’avvocato torinese Giorgio Faccio alle procure di Torino, Milano, Cuneo e Lamezia Terme per agire “nei confronti del legale rappresentante del Gruppo Volkswagen di Wolfsburg per le condotte poste in essere sia dalla Volkswagen Italia sia dai singoli concessionari coinvolti”.

Sempre dal Piemonte la notizia del fallito tentativo di mediazione tra Vw e due automobilisti cuneesi proprietari di un’Audi che chiedevano di essere risarciti. L’incontro non è andato a buon fine perché Volkswagen ha dichiarato di voler attendere gli accertamenti delle autorità tedesche.

Nel frattempo sono emerse due notizie importanti. La prima: la riparazione dei motori coinvolti nel dieselgate sarà molto più costosa di quanto previsto. Secondo fonti interne all’azienda, i tecnici dovranno lavorare a circa 10.000 diverse soluzioni per intervenire con successo sugli 11 milioni di auto coinvolte nello scandalo.

La seconda: un file contenente tabulati e duplicati di documenti sulle false emissioni è scomparso a ottobre 2014 dai computer del Land tedesco della Bassa Sassonia che controlla il 20% della Casa automobilistica. A renderlo noto un portavoce, precisando che nel file c’era anche una nota legale interna sulla vicenda ma non documenti del consiglio di supervisione, l’organismo di controllo dell’azienda in cui è presente anche un rappresentante del Land. La scomparsa del file, sempre secondo il portavoce, è un fatto “fastidioso” ma non “problematico”. La cancelleria del Land ha denunciato il fatto e interrogato diversi addetti ai lavori, senza però venire a capo del giallo.