Il brasiliano Eduardo Generali, dopo aver percorso 5.300 km sulle strade nel West degli Stati Uniti, ha concluso la quarta tappa del Globetrotter 90° arrivando a Indianapolis e passando la fiaccola a Steve Fraser, il quinto motociclista selezionato per questo emozionante viaggio intorno al mondo il quale continuerà il “coast to coast” dall’Indiana fino a New York.

Durante la sua tappa, Eduardo ha toccato località mitiche e storiche per Ducati. È entrato con la moto nel leggendario circuito di Laguna Seca, dove Marco Lucchinelli nel 1986 conquistò la prima vittoria italiana nel campionato AMA, da cui nacque la serie celebrativa 750 F1 Laguna Seca.

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E ancora, sempre qui, nel 1995 e nel 1998 le gare vinte in Superbike da Troy Corser, poi John Kocinski nel 1996 e nel 1999 Anthony Gobert, Ben Bostrom nel 2001, Troy Bayliss nel 2002 e nel 2003 Pierfrancesco Chili e Rubén Xaus. Anche in MotoGP Ducati è stata protagonista su questo circuito: basti pensare alla vittoria di Casey Stoner che nel 2007 si aggiudicò la gara, preludio al trionfo finale che vide la Desmosedici GP07 conquistare il titolo mondiale. Ultimo ricordo indelebile di questa pista per i ducatisti è la doppietta del 2015, quando Chaz Davies si aggiudicò entrambe le gare Superbike con la Panigale R.

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Dopo Laguna Seca Eduardo ha visitato il nuovo museo di Robb Talbott, nella vicina Carmel Valley, dove sono esposte alcune Ducati davvero speciali come la “60 Sport” del 1950 e la “125 cm3 Gran Sport” del 1951. Lasciata la Carmel Valley ha raggiunto Los Angeles, dove ha incontrato il padre Ricardo che ha voluto unirsi al viaggio del suo “ragazzo” attraversando insieme il deserto del Mojave per poi toccare la Death Valley, attraverso panorami mozzafiato e strade bellissime (il Grand Canyon, la Monument Valley, la Valley of the Gods) e guidando spesso la Multistrada 1200 Enduro in offroad.

Dopo i passi di Ophir, Cumberland e Cottonwood, circondato da cime innevate, Eduardo ha raggiunto Colorado Springs, dove ha guidato sulla strada che porta alla Pikes Peak, la cronoscalata più celebre degli USA, quella “corsa verso le nuvole” che Ducati ha vinto per tre volte consecutive dal 2011 al 2013 e a cui è dedicata l’omonima versione della Multistrada 1200.

Raggiunta Denver, Eduardo ha salutato il padre e ha proseguito da solo lungo le solitarie highways che attraversano Kansas, Missouri, Illinois fino all’Indiana e a Indianapolis, dove si trova il circuito più famoso del mondo in cui l’americano Nicky Hayden, nel 2009, conquistò il suo primo podio in MotoGP con Ducati. Qui, nel tempio dei motori, il passaggio del testimone con il quinto globetrotter: l’australiano Steve Fraser.

50 anni, Steve è di Kalamunda, Australia Occidentale. Da Indianapolis viaggerà verso Cincinnati e poi Birmingham, per vistare due importantissimi collezionisti che possiedono autentiche rarità Ducati. Quindi una lunga cavalcata fino al circuito di Daytona, in Florida, per poi concludere la quinta tappa a New York.

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