Il senatore Altero Matteoli, 77 anni, più volte ministro nei governi di centrodestra, è morto oggi pomeriggio, lunedì 18 dicembre, a seguito di un incidente stradale sull’Aurelia. Proprio in quel tratto di strada per la quale si era battuto, per decenni, nel tentativo di aumentarne la sicurezza.

Lo scontro fatale – secondo alcuni testimoni violentissimo al punto da far letteralmente volare le auto – è avvenuto al km 137, non lontano da Capalbio, in provincia di Grosseto. Sulla dinamica dell’incidente si sta ancora cercando di fare luce. Si sa comunque che si è trattato di un violento scontro frontale tra la Bmw di Matteoli, sulla quale era solo a bordo, e un Suv Nissan, sul quale si trovava una coppia sulla cinquantina, marito e moglie entrambi rimasti gravemente feriti.

L’uomo è stato trasportato in terapia intensiva all’ospedale di Grosseto, la donna trasferita in elisoccorso a Siena. Per Matteoli, purtroppo, nulla da fare. I vigili del fuoco lo hanno estratto dall’auto ancora in vita e il medico dell’ambulanza ha provato a salvargli la vita. Ma invano.

L’incidente è accaduto nel pericoloso tratto a due corsie dell’Aurelia, da sempre al centro di polemiche per la scarsa sicurezza. Un tratto di strada per il quale Matteoli aveva dedicato grandi battaglie per renderlo più sicuro. “Profondo cordoglio per la scomparsa di un uomo fortemente impegnato da sempre sul fronte della sicurezza stradale e di una mobilità più intelligente, efficiente e pulita”, il pensiero del presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, alla notizia della morte dell’ex ministro dei Trasporti.

Il Presidente dell’Aci ha sottolineato come l’impegno di Matteoli per sicurezza e mobilità abbia “caratterizzato gran parte della sua vicenda politica, sia nella sua veste di ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio, che in quella di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, fino al suo attuale incarico di presidente della Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato”.