BURGMAN 400 ABS MY 2017

A 18 anni dalla prima versione e a 10 dall’importante aggiornamento del 2006, la Casa giapponese ha presentato a Eicma 2016 l’ultima evoluzione del Burgman per il 2017. Sottoposto a un significativo restyling, esteticamente il nuovo Burgman 400 non perde le caratteristiche fondamentali che ne hanno decretato il successo, snellendosi un po’ e migliorandosi nei contenuti tecnici.

Come per gli altri modelli svelati tra Eicma e Intermot 2016, Suzuki non ha ancora ufficializzato prezzi e data di uscita sul mercato di Burgman 400 2017.

Nuova è la doppia sella, più spessa di 20 mm, con schienalino del guidatore regolabile, che è anche più alta di 40 mm rispetto all’attuale Burgman. Inalterata la capacità di carico: il vano sottosella resta da 42 litri. Molto campienti i vani a disposizione: 2,8 litri quello a sinistra, 3,5 quello a destra che ospita anche la presa 12 V.

Sottoposto ad aggiornamento anche il monocilindrico da 399 cc DOHC raffreddato a liquido, più leggero e ora in grado di produrre maggiore coppia ai bassi-medi regimi. Riconfermati il controllo automatico del minimo ISC e la trasmissione CVT, mentre tra le novità principali c’è il passaggio alla ruota da 15 pollici all’anteriore (sul modello uscente è da 14″).

V-STROM 250 ABS MY 2017

Suzuki V-strom 250 eicma 2016 @insella.it

Dopo aver svelato a Intermot 2016 le nuove V-Strom 650 e V-Strom 1000, a Eicma 2016 Suzuki ha deciso di sfornare la sua nuova entry-level della gamma V-Strom. Il motore è lo stesso della GSX250R (vedi sotto), ovvero un bicilindrico parallelo da 248 cc con distribuzione monoalbero e raffreddamento a liquido da 25 cv e 23,4 Nm di coppia.

La parentela con le altre V-Strom si nota, ma la nuova variante da 250 cc non ricalca troppo le linee delle sorelle. Altri elementi condivisi con la GSX250R sono il cambio a 6 velocità e la strumentazione LCD, “protetta” dall’inedito parabrezza progettato in galleria del vento. Non mancano presa 12 V e portapacchi in alluminio con capacità di 8,5 kg. Interessante il dato relativo all’autonomia dichiarata da Suzuki: un pieno di benzina basta alla V-Strom 250 2017 per coprire 500 km.

GSX-250R 2017

suzuki-1

A Intermot 2016 avevamo visto la GSX-R 125 2017. A Milano è stato il turno dell’inedita GSX250R, svelata a Eicma 2016 nella sua configurazione europea dopo essere già sbarcata qualche mese fa sui mercati asiatici.

La ciclistica annovera freni a disco con ABS opzionale e una forcella telescopica tradizionale, mentre l’altezza della sella da terra si attesta sui 790 mm. Con un look sportivo e un’impostazione confortevole, esteticamente la GSX250R è quasi futuristica. Tre le colorazioni ci sono Pearl Nebular Black, Pearl Glacier White No.2 e la più sportiva Metallic Triton Blue, quella usata dai prototipi GSX-RR della MotoGP.

GSX-S125 2017

suzuki gsx-s 125 eicma 2016

Last but not least, una delle più interessanti novità svelate da Suzuki all’Eicma di Milano è la piccola naked stradale da 125 cc basata sulla GSX-R125 2017, la sportiva carenata lanciata allo scorso Salone delle due ruote di Colonia. Il motore è un monocilindrico Euro 4 da 124,4 cc, che Suzuki dichiara “tra i più potenti della sua categoria”, nonché lo stesso della GSX-R125 per il quale la Casa giapponese non ha ancora svelato i valori di potenza, coppia, emissioni e consumi.

Il design della GSX-S125 è compatto e aggressivo, con una carenatura che cerca di farla apparire più grande di quanto in realtà sia. L’elemento che comprende il gruppo ottico anteriore full LED (doppio faro centrale e luci di posizione ai lati) è quello che distingue maggiormente questa nuova Suzuki.

Come tutte le novità svelate a Eicma 2016, anche la GSX-S125 sfoggia un moderno cruscotto LCD in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per la guida, indicatore di marcia inserita incluso.

Non passa inosservato l’impianto di scarico, interamente in nero, che termina con un silenziatore a doppia uscita, e con catalizzatore che permette alla GSX-S125 di soddisfare gli standard Euro 4. L’altezza della sella è di 785 mm, tra le più basse nella sua categoria, mentre l’impianto frenante ha dischi a margherita davanti da 290 mm e dietro da 187 mm, con il primo accoppiato a una pinza a due pistoncini e il secondo a una pinza a pistoncino singolo. L’ABS è l’ultimo della famiglia Bosch 10.