“Ex Machina powered by Porsche Italia”, a “I Soci” la prima edizione

L’iniziativa “Ex Machina” è nata a giugno 2014 con l'obiettivo di creare uno spazio di opportunità per giovani desiderosi di dimostrare il proprio talento sviluppando nuove idee basate sulle tecnologie digitali all’interno di H-Farm, il principale incubatore di start-up italiano.

porsche ex machina

Il team “I Soci”, composto da Susanna Del Colle e Alessandro e Michele Leghissa, è il vincitore della prima edizione di “Ex Machina powered by Porsche Italia” con il progetto Texturization.

L’iniziativa “Ex Machina” è nata a giugno 2014 con l’obiettivo di creare uno spazio di opportunità per giovani desiderosi di dimostrare il proprio talento sviluppando nuove idee basate sulle tecnologie digitali all’interno di H-Farm, il principale incubatore di start-up italiano. Tre i temi su cui i ragazzi dovevano lavorare: “mass customization”, ovvero come coniugare efficienza industriale e personalizzazione tipica dell’artigianato; “net promoter score”, per trasformare un cliente soddisfatto in un ambasciatore della marca; “reti d’impresa”, soluzioni per superare i limiti dimensionali aziendali mantenendo la flessibilità.

Dopo una prima fase di selezione, 10 team finalisti composti ciascuno da tre giovani hanno avuto la possibilità di lavorare nel campus di H-Farm, partecipando così al programma di accelerazione intensivo dedicato alle startup, dove insieme a mentor e a tutor dedicati hanno sviluppato i propri progetti.

Mediante l’utilizzo di display non emissivi a colori, flessibili e di forma irregolare, i vincitori del programma, “I Soci”, si sono prefissi l’obiettivo di sostituire materiali naturali quali il legno, il carbonio e la pietra consentendo così una illimitata personalizzazione one-to-one, pur mantenendo un unico prodotto all’origine che garantirebbe così un risparmio considerevole nei costi di produzione. Questi display dialogheranno con gli smartphone e verranno sfruttati anche nel marketing di prossimità con tecnologie iBeacon, Bluetooth 4.0 e modulo GPS.

“Siamo molto soddisfatti: i progetti presentati dai 10 team hanno riscosso molto interesse e troveranno sicuramente un’applicazione. Inoltre abbiamo creato un format completamente nuovo al quale hanno aderito diversi nostri clienti che rappresentano realtà eccellenti dell’imprenditoria italiana”, Pietro Innocenti, direttore generale di Porsche Italia.

Come i promotori si aspettavano, è stata difficile la valutazione da parte della Giuria, che comunque è stata messa nelle condizioni di procedere ad una oggettiva valutazione finale (certificata da un notaio) grazie a nove criteri di giudizio: il grado di innovatività, l’aderenza al brief fornito, la qualità dell’approccio strategico, il grado di fattibilità, la scalabilità, la qualità completezza dell’esposizione, la qualità complessiva, il livello di partecipazione del gruppo e, per ultimo, il livello di collaborazione all’interno del gruppo.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questo progetto che ha visto la partecipazione di giovani talentuosi e di eccellenti imprese del nostro Paese. Sono convinto che “Ex Machina” rappresenti la forte volontà della buona industria di ripartire e di tornare a crescere attraverso l’innovazione e gli investimenti sui giovani”, Josef Nierling, amministratore delegato di Porsche Consulting.

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Melina Famà
23 anni, siciliana doc e amante di scarpe, borse e buon cibo. Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, si avvicina al mondo dei motori grazie al fidanzato, che la istruisce quasi come un maschiaccio. Gattara nell'animo, è admin di @igers_messina.