Il 25 e 26 gennaio Pirelli porterà in pista diverse soluzioni che saranno testate da tre scuderie. Ancora non si sa quali saranno i piloti impegnati, ma si sa che Pirelli ha richiesto la presenza dei “titolari”. La Fia ha annunciato che invierà un delegato per monitorare la due giorni di test.

F1 2016, si comincia con i test Pirelli con Ferrari, Red Bull e McLaren

Il 2016 della Formula 1 inizia con i test Pirelli. Sul circuito di Paul Ricard si scenderà in pista il prossimo 25 e 26 gennaio, per due giorni di prove dedicati esclusivamente alla valutazione delle gomme Pirelli. Se ad Abu Dhabi nella maxi-sessione di 12 ore si era lavorato sulle slick, sul circuito francese oggetto dell’attenzione saranno le gomme da bagnato estremo, ovvero le full-wet con banda blu.

Pirelli porterà in pista diverse soluzioni che saranno testate da tre scuderie: Ferrari, Red Bull e McLaren, anche se ancora non si sa quali saranno i piloti impegnati nei test ma si sa che Pirelli ha richiesto la presenza dei “titolari” e non dei piloti collaudatori/riserve.

Altra variazione rispetto alle prove “da asciutto” dopo l’ultima gara della stagione 2015 è la possibilità per i media di assistere, mentre la Fia ha annunciato che invierà un delegato per monitorare la due giorni di test per far sì che le tre scuderie impegnate non si possano avvantaggiare.

“Un rappresentante della Fia sarà ai box per osservare i lavori e avrà accesso a tutte le comunicazioni radio – si legge le comunicato -. Le monoposto dovranno montare soltanto specifiche del 2015 e sarà vietato effettuare cambiamenti all’assetto. I report finali stilati dalle scuderie saranno divulgati in forma anonima. Tra i dati dovranno figurare anche i tempi sul giro e quelli dei vari settori, mentre nella relazione del fornitore saranno inserite altresì le comparazioni tra pneumatico base e prototipo, in modo da poter verificare l’eventuale aumento dell’aderenza in condizioni di fondo umido, il mantenimento delle prestazioni, l’allargamento della finestra operativa e la riduzione del sovrasterzo”.

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