Carlos Sainz indossa ufficialmente i colori Renault Sport e si appresta ad aprire un nuovo capitolo della sua carriera in Formula 1 dopo quasi tre anni al volante della Toro Rosso. Dal prossimo Gran Premio degli Stati Uniti, il pilota spagnolo farà il suo debutto con la tuta nero-gialla della Renault, affiancando Nico Hulkenberg sulla R.S.17 di Jolyon Palmer.

Il passaggio a stagione in corso non sarà certo una cosa facile per Carlitos, che dovrà prendere confidenza con la nuova vettura e cercare di tirare fuori subito il massimo per aiutare il team nella lotta per la quinta posizione nella classifica Costruttori. “Non sarà facile il confronto con Hulkenberg – ha detto Sainz –. Ho fatto sedici gare quest’anno con la Toro Rosso e abituarmi a una nuova macchina sarà molto complicato, soprattutto per quanto riguarda capire il comportamento in pista e l’analisi dei dati”.

“Il mio passaggio in Renault è stata una notizia inaspettata – ha aggiunto lo spagnolo -. Dopo il Gran Premio del Belgio sembrava che ormai fosse stato rimandato tutto al 2018, ma mezz’ora prima dell’annuncio il mio manager mi ha comunicato che era stato trovato l’accordo. In quel momento ero nel pieno del weekend di gara a Suzuka, quindi non ho ben realizzato cosa stava succedendo, ma domenica sera prima di andare a letto ho capito che questa può essere una buona opportunità per me”. Su Palmer“Ovviamente mi dispiace che lui debba lasciare la Renault e la Formula 1, ma questa non è stata una mia decisione e non sento in dovere di scusarmi con lui. Il motorsport è fatto così”.

Toro Rosso: Hartley al posto di Gasly

Andato via Sainz, la Toro Rosso ha finalmente sciolto le riserve sulla line-up che prenderà il via al Gran Premio degli Stati Uniti che si disputerà la prossima settimana sul circuito di Austin. Ad affiancare Daniil Kvyat, richiamato al volante dopo la partenza di Sainz in direzione Renault, ci sarà Brendon Hartley, pilota Endurance attualmente in forza alla Porsche che prenderà il posto di Pierre Gasly, impegnato a Suzuka nell’ultimo appuntamento della Super Formula giapponese con la possibilità di vincere il titolo alla guida della Honda del Team Mugen.

Brendon Hartley, neozelandese classe 1989, non è nuovo nell’ambiente Red Bull-Toro Rosso, visto che ha militato come terzo pilota per entrambe le scuderie fino al 2010 dopo essere uscito dal Red Bull Junior Team, nel quale è rimasto dal 2006 al 2010. In quel periodo Hartley corre in GP2 Series prima e in World Series Renault 3.5 dopo, per passare nel mondo Endurance con Porsche nella categoria LMP1 dal 2012, dove riesce a vincere l’ultima 24 Ore di Le Mans in equipaggio con Timo Bernhard ed Earl Bamber.

“Che sensazione incredibile! Questa opportunità è stata una vera sorpresa, ma finora non avevo mai rinunciato alla mia ambizione di raggiungere la F1, un sogno sin da quando ero bambino – ha commentato Hartley -. Da quando ero pilota di riserva di Red Bull e Toro Rosso sono maturato e ho imparato moltissimo: sono stati anni difficili, che però mi hanno reso più forte e più determinato. Voglio dire un grandissimo grazie a Red Bull per aver reso tutto questo realtà e a Porsche per avermi permesso di prendere questo impegno contemporaneamente al World Endurance Championship”.