In questo articolo vi avevamo parlato delle caratteristiche dei nuovi impianti frenanti della MotoGP, oggi vi parliamo delle soluzioni Brembo per la Formula 1, pronta a scendere in pista per l’inizio della stagione venerdì 23 marzo con le prove libere del primo gran premio in programma a Melbourne, in Australia.

L’introduzione di una mescola di pneumatici più morbida, la Hypersoft, ha portato a un miglioramento del grip delle monoposto, con un conseguente leggero aumento della coppia frenante. Una variazione minima rispetto al 2017, quando l’aumento della larghezza degli pneumatici e la conseguente crescita delle prestazioni determinarono un significativo aumento della coppia rispetto al 2016.

L’aumento della coppia frenante si traduce in un incremento delle temperature degli impianti frenanti e per ovviare a questo problema Brembo ha migliorato la ventilazione dei dischi. Ogni disco dispone adesso di quasi 1.500 fori di ventilazione nelle versioni più estreme, un centinaio in più di quelli presenti sui dischi della passata stagione. La maggior parte delle monoposto utilizzerà dischi da 32 mm all’anteriore e dischi da 28 mm al posteriore. A seconda delle temperature previste durante un gran premio e della strategia di gara, ciascun team potrà optare fra 3 diverse soluzioni: dischi con 900 fori, 1.200 fori o 1.500 fori.

L’altra grande novità della F1 2018 è l’Halo, che ha aumentato il peso delle monoposto di circa 7 kg spingendo i team ad individuare nuove aree per alleggerire la massa totale. Anche Brembo ha lavorato sull’impianto frenante in questa direzione, attraverso la miniaturizzazione dei pezzi che compongono il Brake by Wire e l’alleggerimento delle pinze in alluminio-litio. Oltre alle pinze a 6 pistoni – valore massimo stabilito dal regolamento – ad alcuni team Brembo fornirà anche pinze a 4 pistoni, da utilizzare al posteriore, per andare incontro alle richieste di maggior leggerezza da parte delle scuderie.

Ciascun team, infatti, definisce insieme ai tecnici Brembo il rapporto ottimale tra peso e rigidezza che dovranno avere le pinze-freno, progettate ad hoc per ottenere il rapporto peso-rigidezza desiderato: alcuni team prediligeranno pinze più leggere ma meno rigide, altri soluzioni più conservative caratterizzate da maggior rigidità ma più peso.

La scelta della pinza solitamente viene mantenuta dai team per l’intera stagione e in media ogni team ordina dai 10 ai 15 set di pinze. La vita utile di una pinza di Formula 1 non supera i 10.000 km, durante i quali sono previste periodiche revisioni che vengono effettuate direttamente da Brembo. Per quanto riguarda invece il materiale d’attrito, ogni team consuma nel corso della stagione dai 140 ai 240 dischi e fino a 480 pastiglie.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.