E’ morto Guy Ligier. L’ultima vittoria a Monaco nel 1996 con Olivier Panis

Aveva 85 anni. Ex campione di canottaggio e di rugby si dedicò prima al motociclismo e poi all’automobilismo correndo nel 1966 e 1967. Si ritirò dall’attività agonista dopo la morte in gara dell’amico Jo Schlesser (1968). Il debutto della Scuderia Ligier in F.1 nel 1976 in Brasile.

Guy LigierE’ morto Guy Ligier. Aveva 85 anni. L’annuncio è stato dato dalla famiglia. E’ stato uno dei grandi
protagonisti della storia del Grand Prix internazionale con 50 podi e 9 vittorie.

François Ligier, nipote e oggi amministratore delegato del Gruppo Ligier ha dichiarato:

“Mio nonno era un uomo giusto e visionario. Egli ci lascia un patrimonio ricco di valori forti come il senso del dovere”.

Per la sua famiglia, Guy Ligier era un uomo di alti principi, appassionato di tutto ciò in cui ha posto il suo impegno ed è così che ha segnato la storia dello sport automobilistico e dell’industria meccanica francese. Un uomo eccezionale, con un carattere forte che lo ha reso capace di “smuovere le montagne “. La sua carriera ha colpito l’immaginario collettivo lasciando un’immagine indelebile in tutti i cuori degli appassionati.

Rimasto orfano in giovane età fu subito attratto dallo sport e prima di passare ai motori fu campione di Francia di canottaggio e giocatore di rugby nell’ RC Vichy, giungendo a rappresentare la Francia “B” e la Militare.

Sul finire degli Anni Cinquanta si dedicò al motociclismo ottenendo il titolo di campione francese “Inter” della 500 nel 1959 e partecipando nello stesso anno al G.P. di Francia del Motomondiale (13° con una Norton 500), dopo avervi peraltro debuttato con un ritiro già due anni prima.

Passò al mondo dell’automobilismo relativamente tardi, agli inizi nel 1966 e 1967 con Cooper e Brabham (miglior risultato 19mo nel mondiale, sesto nel GP d’Italia con la Brabham BT20) contemporaneamente all’ampliamento delle sue attività di imprenditore nel campo delle opere pubbliche. La sua avventura nel mondo delle quattro ruote fu, per la maggior parte di quel periodo, legata indissolubilmente a quella di un altro pilota francese Jo Schlesser con cui corse sia nelle categorie di gare monoposto che in quelle di durata degli Sport Prototipo. E infatti il ritiro di Ligier dall’agonismo in prima persona avvenne nel 1968 spinto anche dalla morte dell’amico Schlesser in un incidente di corsa (7 luglio 1968).

Il debutto in F.1 della Scuderia Ligier avvenne nel Gran Premio Brasile del 1976 (Jacques Laffite su Ligier JS5 Matra 11° in qualifica, ritirato in gara al 14.mo giro per rottura della trasmissione). Numerose le vittorie: 1977 GP Svezia con Jacques Laffite (Ligier JS7 Matra); 1979 GP Argentina con Jacques Laffite (Ligier JS11 Ford) che vinse anche nel GP Brasile, GP Spagna con Patrick Depailler (Ligier JS11 Ford); 1980 GP Belgio con Didier Pironi (Ligier JS11/15 Ford) e GP Germania con Jacques Laffite (Ligier JS11/15 Ford); 1981 con Jacques Laffite nel GP Austria e nel GP Canada (Ligier JS17 Matra). Ultima vittoria nel 1996 nel GP Monaco con Olivier Panis ((Ligier JS43 Mugen Honda).