Fernando Alonso ha concluso il GP del Canada 2018 – 300esimo gran premio in carriera per lo spagnolo – con l’ennesimo ritiro per l’ennesimo problema di affidabilità della sua McLaren. Il due volte iridato ha cercato di dimenticare in fretta il weekend, proiettandosi alla 24 Ore di Le Mans 2018 che affronterà con Toyota nella categoria LMP1 del WEC (partenza sabato 16 giugno ore 15) e anticipando una decisione importante circa il suo futuro nel mondo delle corse.

“È una situazione molto triste e frustante – ha detto Alonso –. Sono dispiaciuto sia per il risultato sia per il fatto che non siamo stati competitivi nel fine settimanain Canada. Dobbiamo migliorare la vettura, anche dal punto di vista dell’affidabilità, e trovare un modo per avvicinarci e competere con gli altri. Ora, però, voglio concentrarmi sulla 24 Ore di Le Mans 2018, la mia prima da pilota in cui difenderò i colori della Toyota nella categoria più prestigiosa”.

“Per quanto riguarda il mio futuro è ancora presto per parlarne – ha aggiunto Fernando –. Il 2019 è lontano e, come gli anni passati, prenderò una decisione soltanto dopo l’estate. Al momento posso solo dire che una decisione importante sta sicuramente per arrivare”. Possiamo prenderlo come un indizio del passaggio in IndyCar, magari proprio con McLaren che la settimana scorsa ha mandato alcuni delegati negli States per sondare il terreno? Vedremo.

Intanto Nico Rosberg, rispondendo su Twitter a una domanda di un fan all’hashtag #AskNico che gli chiedeva se secondo lui Alonso meritasse una macchina vincente il prossimo anno, ha così risposto: “Noi tutti lo vorremmo, ma nessuno lo vuole a causa dei suoi giochi politici all’interno dei team”.

Durante il weekend canadese, Rosberg aveva già parlato di Alonso ai microfoni di Sky Sport: “Non so come faccia a restare in Formula 1. È uno dei migliori piloti in griglia, ma nonostante gli sforzi non riesce a fare meglio della quattordicesima posizione in qualifica. Trovare delle motivazioni in queste condizioni è davvero complicato. Temo che non riuscirà mai a conquistare il terzo titolo mondiale”.