Fermato dai medici della Fia dopo l’incidente di Melbourne. Diagnosticato uno pneumotorace che dopo una settimana è sparito ma ci sono delle piccole incrinature alle costole. Sarà sostituito dal campione GP2 Stoffel Vandoorne.

FERNANDO ALONSO

Fernando Alonso non correrà domenica prossima il GP del Bahrain. Il pilota della McLaren non ha infatti superato la visita di idoneità della Fia dopo il pauroso incidente nella gara di esordio in Australia  Lo sostituirà il terzo pilota Stoffel Vandoorne, attuale campione di GP2.

“Sono state confrontate due serie di Tac al torace e si è riscontrato che c’è una insufficiente risoluzione dei problemi per permettergli di competere in sicurezza”, comunicato della Fia.

Ulteriori esami al torace saranno effettuati prima del Gran Premio di Cina e i risultati saranno esaminati per permettere ad Alonso di correre.

Sul circuito di Melbourne nel corso del 18mo giro la McLaren di Alonso andò a sbattere contro la Haas di Gutierrez che lo precedeva, si è capottata più volte per poi andarsi a fermare a testa in giù sulla sabbia.

“Ho provato fino all’ultimo a correre in Bahrain dopo l’incidente in Australia. Sono stati giorni duri dopo un tale impatto, ma fino all’ultimo ho cercato di esserci per aiutare la squadra dopo l’incredibile lavoro che hanno fatto questa settimana. Comprendo la posizione dei medici della Fia e ora cercherò di aiutare il mio compagno di squadra Vandoorne questo fine settimana”, Fernando Alonso

Nella conferenza stampa dei piloti alla quale ha partecipato Alonso ha spiegato:

“Non c’è la certezza al cento per cento che sarò in Cina. Bisognerà fare altre verifiche nei prossimi dieci giorni e poi la Fia valuterà. Sono stati giorni difficili con le prove, gli allenamenti e anche qualche dolore. Ho fatto degli esami, mi è stato diagnosticato uno pneumotorace e sono rimasto a riposo. Dopo una settimana lo pneumotorace è sparito ma ci sono delle piccole incrinature alle costole. Per non rischiare di provocare delle fratture più grandi e rischiare di mettere in pericolo gli organi interni, i medici hanno preferito fermarmi. Ma ero disposto a sopportarlo pur di scendere in pista e correre. Era gestibile. Però i dottori hanno ritenuto che non fosse il caso rischiare. E’ la cosa più giusta, pur se mi dispiace molto”.

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