La sede Ferrari a Maranello sembra essere piuttosto trafficata in questo inizio 2018. Dopo l’ufficialità della partenza di Dave Greenwood, ingegnere di pista di Kimi Raikkonen nelle ultime tre stagioni che ha deciso di ritornare alla Manor per supportare il programma WEC della scuderia britannica, potrebbero arrivare nuovi elementi nella squadra di Maurizio Arrivabene.

Il primo nome che ha cominciato a circolare negli ultimi giorni è quello di Marco Matassa, ingegnere emiliano che lavora da anni in Toro Rosso ed è molto conosciuto nell’ambiente, soprattutto grazie al suo rapporto con Carlos Sainz, di cui è stato ingegnere di pista fino al passaggio dello spagnolo alla Renault. Le prime indiscrezioni avrebbero voluto Matassa al servizio di Massimo Rivola nella Ferrari Driver Academy, ma la partenza di Greenwood potrebbe modificare i piani di Maranello, spostandolo al fianco di Kimi Raikkonen almeno per la stagione 2018.

Oltre a Matassa, ci sono importanti novità soprattutto per quanto riguarda il reparto motori. Insieme a Corrado Iotti, nuovo capo del progetto del propulsore termico, sono stati inseriti nel progetto anche Guido Di Paola e Lucio Calogero, entrambi provenienti dall’area GT.

Dave Greenwood era arrivato in Ferrari nel 2015, dopo l’esperienza con la Marussia da capo ingegnere, ed è stato al fianco di Raikkonen nelle ultime tre stagioni formando un solido rapporto con il pilota finlandese, prima della sua separazione dalla Ferrari avvenuta per motivi personali che lo vedranno tornare in Inghilterra, da dove salta fuori l’indiscrezione che andrà a ricoprire un ruolo importante nel progetto WEC della Manor. La Ferrari deve ancora decidere con chi sostituire Greenwood e la decisione probabilmente prima della presentazione della nuova monoposto il prossimo 22 febbraio.

La Force India cambia nome?

Dopo la livrea rosa shocking della passata stagione, frutto dell’accordo di sponsorizzazione siglato con la BWT, il team di Vijay Mallya potrebbe cambiare nome per la stagione 2018. A confermarlo è il direttore esecutivo Otmar Szafnauer che, dopo l’iscrizione della scuderia al prossimo campionato con il nome “Sahara Force India F1 Team”, ha rivelato che un paio di potenziali sponsor spingono affinché il team cambi il proprio nome. “Probabilmente questi sponsor vogliono un approccio più globale per la loro attività, non legato ad un solo Paese”, il pensiero del direttore della scuderia basata a Silverstone.

Anche il proprietario Mallya, lo scorso giugno, aveva rivelato di considerare l’idea di cambiare il nome del team eliminando il riferimento all’India, con la speranza di attrarre più sponsor ed emanciparsi dal pensiero di essere “psicologicamente limitato”. Il nome “Force One”, seppur ampiamente considerato, è stato definitivamente scartato lo scorso novembre da Szafnauer in quanto facilmente abbreviabile in “F1”. Quanto alla possibilità di eliminare la parola “Force” dal nome del team, il direttore esecutivo ha replicato: “Non sono sicuro in questo momento, prima penso sì, poi no, dopo ancora si… non abbiamo ancora deciso, è difficile dirlo”.