Coglie con intuito e tempismo due finestre temporali che gli hanno consentito di evitare le insidie della pioggia che ha caratterizzato le prime due sessioni di prove libere. Nico Rosberg sbatacchia contro le barriere. Le Ferrari si... riservano di farsi capire meglio domani in qualifica.

hamilton australia 2016

Si alza il sipario e al proscenio compare lui, Lewis Hamilton. Per il primo monologo della nuova stagione in 21 rappresentazioni del Circus. Scusate se da sol mi presento, io sono il prologo. Nella prima giornata del weekend di Melbourne caratterizzato dalla pioggia il tre volte campione del mondo ha infilato con intuito e tempismo le due finestre temporali in cui la pista s’è presentata per breve tempo nelle migliori condizioni ed ha fatto il giro veloce sia nelle libere 1 sia nelle 2.

Il crono migliore è stato quello di stamane, 1’29″725 con le Slick (14 giri); nel pomeriggio in un solo giro sul finire di sessione (complessivamente 6) ha fermato il cronometro su 1’38″841 con le intermedie.

C’è poco da aggiungere. Senza comunque trarre affrettate conclusioni e predendo atto di quel che è successo agli altri co-protagonisti. A cominciare da Nico Rosberg, l’eterno secondo, rivale in casa e non molto segretamente aspirante al titolo dopo due stagioni da secondo. Il tedesco nelle libere 1 ha concluso al sesto posto a 2″089 (in verità con le Intermedie) dall’invidiato coequipier, nel secondo turno con la pista ancora bagnata e con gommatura Intermedia ha perso in trazione, in uscita dalla sequenza delle curve 4-5, la monoposto ed ha sbatacchiato contro le barriere distruggendo il nuovo muso appena montato e compromettendo l’avantreno. Effetti collaterali psicologi? Lo constateremo domani.

Le Ferrari, forse non volutamente ma perché condizionate dalle… condizioni della pista si sono sfilate dalla possibilità del confronto diretto. Stamane hanno “navigato” a vista nelle retrovie: Kimi Raikkonen 17mo  a 1″029 e Sebastian Vettel 21mo senza tempo. Nel pomeriggio ancora il finlandese davanti, terzo a 645 millesimi, e il tedesco dietro, ottavo a 1″920. Ma nella combinata dei tempi per stilare la griglia provvisoria sono entrambi nelle retrovie.

Quando c’è di mezzo la pioggia (domani in qualifica non dovrebbe piovere e domenica la gara assicurano sarà asciutta) le “lumache” vengono fuori vispe e pimpanti a popolare l’acquitrinio. Per cui stilando la griglia provvisoria con la combinata dei tempi (ma decidono i crono della mattina) accanto al poleman virtuale Hamilton dobbiamo collocare Daniil Kvyat, secondo con la Red Bull a 421 millesimi; in seconda fila l’altra Red Bull di Daniel Ricciardo, terzo a 1”150, e Nico Hülkenberg, quarto con la Force India a 1”600; in terza Max Verstappen, quinto con la Toro Rosso a 1”995, e Nico Rosberg, sesto con la Mercedes n. 6 a 2”089; in quarta fila i due McLaren Fernando Alonso, settimo a 3”335, e Jenson Button, ottavo a 3”404.

E qui ci fermiamo perché col nuovo format alla Q3 da oggi avranno accesso solo 8 piloti e non più 10 come l’anno scorso.

La pioggia di Melbourne ha, quindi, scombussolato il quadro previsionale che dovrebbe tornare nella struttura del pronostico domani, se non nelle libere 3 ancora bagnate, sin dalle qualifiche. Anche se l’insidia dello shoot-out che tutti devono affrontare per la prima volta non è detto che di sorprese non ne tiri fuori.

NO COMMENTS

Leave a Reply