Dal campione in carica i complimenti alla Ferrari che ritiene pericolosa e competitiva, il quattro volte campione del mondo si schernisce e indica la Mercedes come la monoposto da battere anche quest’anno. Stanotte, ora italiana, dalle 2:30 alle 4:00 le prime prove libere e dalle 6:30 alle 8:00 le seconde.

In prima fila da sinistra verso destra, rispetto alla sala affollata di giornalisti, Sebastian Vettel (Ferrari), Daniel Ricciardo (Red Bull) e Lewis Hamilton (Mercedes); in seconda Esteban Gutiérrez (Haas), Jolyon Palmer (Renault) e Rio Arianto (Manor). Sono i sei piloti scelti per la prima conferenza stampa della stagione 2016 di F1 che aprirà domani a Melbourne con la prima sessione di prove libere.

– Daniel Ricciardo, cominciamo con te, il padrone di casa. Venti anni dopo cosa significa per gli australiani il Gran Premio di Formula Uno?

“E’ eccitante, sicuramente. Melbourne è un grande palcoscenico, soprattutto quando il sole splende. Ognuno è super entusiasta della gara”.

– La vostra performance di long run, in particolare, è sembrata buona durante i test a Barcellona. Ti senti in grado di competere più forse in gara che in qualifica nella prima parte della stagione, almeno?

“Sì, penso che il lungo passo sarà meglio per noi. Credo che in qualifica non siamo probabilmente competitivi, ma sul long run dovremmo esserci. Vediamo cosa succede. Domenica prossima tutti potranno vedere dove il vero ritmo potrà portarci”.

– Tocca a Esteban Gutiérrez. Bentornato! Trentotto Gran Premi nelle due stagioni precedenti in Formula Uno. Eri nei punti per la Sauber nel 2013. Come è stato il tuo periodo come pilota di riserva della Ferrari, ti ha reso più forte?

“Beh, è stato molto interessante con questo ragazzo davanti a me (indica Sebastian Vettel, nda). Credo che, in generale, come esperienza mi ha aiutato molto, mi ha messo in grado di osservare molte cose da una prospettiva diversa e, ovviamente, sempre molto affamato per tornare di corsa e raggiungere finalmente questo momento, a partire da ciò che amo di più, correre, essere in un posto come pilota”.

– Come è stata l’esperienza nei test per Haas? Quali sono le maggiori sfide per una squadra debuttante?

“Credo che la sfida più grande è quella di integrare realmente noi stessi come squadra, perché il flusso di comunicazione in generale… tutto è nuovo, ci sono un sacco di procedure che devono essere definite. Penso che Barcellona è stata una grande esperienza per la squadra. Abbiamo avuto alcuni momenti difficili, altri buoni e tutto sommato siamo soddisfatti”.

– Rio Aryanto sei uno dei tre debuttanti. Sei il primo pilota indonesiano di Formula Uno. Come ci si sente ad essere un pioniere?

“C’è stato un enorme sostegno in Indonesia. Ovviamente per essere in grado di competere in Formula Uno ce ne vuole. Sono molto orgoglioso e sono sicuro che l’intera nazione è orgogliosa di avere un pilota di 23 anni in F1”.

– Hai vinto gare in GP2 e GP3. Quali sono le tue aspettative per questa stagione con Manor?

“Sono nuovo in Formula Uno quindi ci sono un sacco di cose da imparare. La mia aspettativa è quella di cercare di imparare il più velocemente possibile e costruire un buon rapporto con la squadra, e vedremo come andrà già in questa in gara”.

– Jolyon Palmer benvenuto anche a te. Venticinque anni, campione della GP2 nel 2014, hai anche aspettato qualche anno per questa opportunità. Come ti senti?

“È stato un po’ frustrante l’anno scorso, un anno in panchina dopo la GP2, ma ho imparato molto pur partecipando solo a qualche prova libera durante i weekend”.

– La Lotus della scorsa stagione è diventata Renault. Cosa dobbiamo aspettarci da te e dalla squadra in questa stagione?

“È difficile dirlo in questo momento. Prendendo il posto di Lotus ci sono state un sacco di difficoltà durante l’inverno, tutto era un po’ in ritardo. Le aspettative sono piuttosto basse e quest’anno è solo importante costruire il futuro. Penso che abbiamo bisogno di costruire una base solida e la squadra ha un grande potenziale per andare avanti”.

– Lewis Hamilton, il due volte vincitore del Gran Premio d’Australia, quattro volte pole qui a Albert Park. Cosa ti aspetti da questa stagione.Che cosa stai cercando.

“Non lo so, penso che si sia sempre alla ricerca della perfezione, dell’apprendimento, della crescita, sia all’interno sia all’esterno dello sport. Non so quello che verrà. Io ho intenzione di essere in crescita e credo che sia lo stesso per ognuno di noi, ed è per questo che sono entusiasta”.

– Quando parli di perfezione, cosa intendi esattamente?

“Che sei sempre alla ricerca del giro perfetto, della gara perfetta, sei sempre alla ricerca di alzare il tiro ogni volta che si va in pista perché puoi sempre essere superato”.

– Ci sono un bel po’ di variabili quest’anno a causa dei cambiamenti regolamentari. Guardando le restrizioni dei Team Radio, in particolare, pensi che sia qualcosa che potrebbe effettivamente influire nei tuoi punti di forza.

“Siamo tutti sulla stessa barca. Alcuni di noi riusciranno a gestire le novità meglio di altri. Non vedo molti problema. Ma è buono? Non lo so davvero. So che noi ce la metteremo tutta”.

– Sentiamo ora uno dei principali sfidanti, Sebastian Vettel, vincitore qui nel 2011, tre volte in pole. Sebastian, si sa quello che serve per vincere in Formula Uno…

“Ovviamente, la questione è se siamo pronti in tempo, ma siamo sulla buona strada, stiamo facendo progressi. Penso che abbiamo fatto un passo avanti durante l’inverno, ma se è abbastanza grande o no questo passo non lo so ancora. Abbiamo bisogno di aspettare le prime due gare almeno. Ma di sicuro il nostro obiettivo è quello di cambiare le cose. Parlando di questa stagione non credo che sia una sorpresa quando dico che la Mercedes è ancora la favorita. Ma, come ho detto, cerchiamo di diventare i favoriti noi nel prossimo futuro. Non è difficile ricordare che in passato il problema è stata la qualifica. E’ stata la debolezza della Ferrari negli ultimi tempi. Ora penso non più. Abbiamo verificato a Barcellona che ci siamo sul giro veloce e possiamo esserlo anche nel passo gara”.

– Particolare attenzione sui due fronti. Siete quindi pronti per combattere la domenica?

“Penso che cercando di rendere il nostro pacchetto più veloce, la nostra macchina più veloce, più forte il nostro motore, aumentiamo le nostre possibilità anche in qualifica per fare bene. Di solito in qualifica, come ho detto, è tutta una questione di prestazioni pure della vettura e sappiamo che siamo ancora un po’ indietro. Ovviamente, cerchiamo di essere molto più vicini quest’anno. Quanto non lo so, non ho una risposta… ancora”.

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