F1 GP Australia. Si riparte da Mercedes, Hamilton in pole e Rosberg secondo

In seconda fila la Williams di Felipe Massa e la Ferrari di Sebastian Vettel, in terza la Rossa di Kimi Raikkonen e la Williams di Valtteri Bottas. Red Bull ottava con Daniel Ricciardo. Carlos Sainz Jr surclassa Max Verstappen.

HAMILTON-ROSBERG (FILEminimizer)Prima pole della stagione, quarta a Melbourne (record), 39ma in carriera. L’alba della stagione 2015 della F1 sorge radiosa per Lewis Hamilton. 1‘26“327 il tempo pole di quest’anno, posizione che ha replicato quella dell’anno scorso. Il pilota inglese aveva suonato la sveglia nelle libere 3 per la prima volta davanti con 1‘27“867 e da quel momento è stato un crescendo inarrestabile: 1‘28“586 in Q1, 1‘26“894 in Q2 per scendere a 1‘26“327 nel taglio conclusivo delle qualifiche.

La pressione psicologica ha condizionato Nico Rosberg sin dalle libere 3 di stamane quando col secondo posto ha preso più di 6 decimi di distacco dal compagno-rivale. Secondo in Q1 con 3 decimi di distacco, secondo in Q2 con 2 decimi nel momento della verità Rosberg ha sbagliato il primo giro con un fuoripista e non è riuscito a rimediare nel secondo tentativo arrivando a più di mezzo secondo da Hamilton. Per la Mercedes, comunque, la stagione parte da assoluta protagonista avendo messo le due monoposto in prima fila.

La seconda e la terza fila sono la combinazione dei valori attuali espressi sul giro veloce da Ferrari e Williams. La scuderia di Grove con un Felipe Massa pirata all’arrembaggio nel secondo tentativo ha tolto al team di Maranello la prima grande soddisfazione del terzo posto (per soli 39 millesimi) che Sebastian Vettel aveva autorevolmente occupato a conclusione del primo tentativo. Il brasiliano da Hamilton ha incassato 1”291 di distacco, il quattro volte campione del mondo 1”430, gap che per Williams e Ferrari è impensabile potere colmare nelle prossime gare.

Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas da buoni connazionali si sono spartiti le posizioni della terza fila. Iceman col quinto tempo nel secondo tentativo (scalando dal quarto della prima uscita) a 1”463, il più giovane finnico col sesto dopo avere abortito il primo tentativo, anch’egli tradito dall’irruenza e finito fuori pista, a 2”002.

In quarta fila il gioiellino di casa Daniel Ricciardo alle prese con una Red Bull condizionata dai problemi della power unit Renault (Daniil Kvyat fermato in Q2 col 13mo tempo) che però sembra meglio lavorare sulla “succursale” italiana Toro Rosso soprattutto con Carlos Sainz Junior. L’australiano, sesto al primo tentativo, è riuscito a conquistare il settimo posto nella fase conclusiva con 2”002 di distacco; lo spagnolo ha mantenuto l’ottavo posto della prima uscita con 2”183. Nella lotta tra figli d’arte in Toro Rosso, Sainz ha dalle libere 1 alle qualifiche surclassato Max Verstappen (escluso dalla Q3, 12mo) che commentatori frettolosi, cassa di risonanza di uffici stampa interessati, già l’anno scorso hanno presentato come il “Maradona della formula uno”.

Quinta fila per le due Lotus rivitalizzate certamente dalla power unit Mercedes. Romain Grosjean al settimo posto del primo tentativo ha risposto col nono conclusivo (+2”173 da Hamilton), Pastor Maldonado dal quinto iniziale piazzamento è scivolato al decimo (+3”153).

Nel confronto tra power unit vince Mercedes con sei monoposto piazzate nelle prime dieci, Ferrari-Renault 2 a 2. McLaren non pervenuta: Jenson Button 17mo, Kevin Magnussen 18mo.